[Non starò ad elencare i motivi che mi hanno spinto a scrivere, oggi, il mio trecentosedicesimo articolo, l'importante è che sono qui, conscia che sono 12 le persone che (presumo per sbaglio) capitano su queste pagine. Passo e chiudo.]
Piuttosto, ci sono alcune questioni sulle quali sento l’irrefrenabile voglia di esprimermi. Una fra tutte: l’ombelico di Isabella Ferrari. Lo saprete già, l’attrice è testimonial di uno spot super griffato (è diretto da Sorrentino) e ad alto contenuto erotico per Yamamay (video).
La prima volta che l’ho visto, ho pensato:
1. Bella la canzone (Per un’ora d’amore, Antonella Ruggero feat. Subsonica)
2. Bella la Ferrari, aggiungendo sussurrando, con un po’ di vergogna mista a invidia: ‘poi per la sua età…‘
Poi, da consumatrice attenta e sensibile, mi sono fatta una domanda: Qual è il messaggio subliminale dello spot? Perché la Ferrari?
Grazie a quell’esame di Psicologia Generale studiato nella mia vita passata di studentessa furoisede (e poi dicono che l’università non serve) e facendo leva su tutta la mia arguzia, mi sono data una risposta, ragionata e logica.
Con questa pubblicità, il Sign. Yamamay, che da 10 anni sforna reggicalze, corsetti, vestaglie di seta e persino costumi da bagno, ci vuole dire questo, ragazze:
I capi di sexy lingerie non sono creati per le modelle russe fidanzate con Cristiano Ronaldo E non sono disegnati per top model polinesiane alte 1 metro e ottanta e dai capelli liscissimi. Ebbene, no.
Da oggi, a indossare reggiseni push up e tanga di pizzo potranno essere anche le attrici di fiction di successo come Distretto di Polizia e scene hard con Nanni Moretti, anche se questo non importa, perché l’importante è che queste attrici, badate bene, hanno superato gli anta (già da un po’ per altro).
Non appena fatta questa riflessione su una innovativa e rivoluzionaria forma di democrazia del perizoma, scopro, attonita, che in quel cortometraggio così chic, la Ferrari non ha l’ombelico. E’ stato un colpo durissimo.
La mia memoria, in un momento così traumatico è corsa subito all’infanzia, quando mia sorella, all’età di 7 anni, scoprì che anche gli uomini hanno l’ombelico. Mia madre pensava di essere stata chiara spiegandole che l’ombelico serve al bambino nella pancia per nutrirsi, attraverso il cordone ombelicale. Ma allora, i maschi, che cosa se ne facevano se bambini in pancia non ne dovevano avere?
Comunque la Ferrari è una donna e non esiste un motivo perché non abbia l’ombelico, insomma non è possibile!
Il mio sogno è svanito in un attimo: non essendo la fidanzata di Cristiano Ronaldo e nemmeno una modella indonesiana, pensavo di poter indossare, finalmente, uno di quei fantastici completi Yamamay diventando un’attrice un po’ snob (preferirei saltare Moretti però), dopo gli anta naturalmente (condizione indispensabile).
Ma ho l’ombelico.















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