La casa editrice il filo seleziona opere inedite per la pubblicazione

4 12 2007

Sulla prima pagina del Corriere della Sera, la casa editrice Il filo pubblicizza la selezione di opere letterarie inedite, di scrittori emergenti. Raccolte poetiche, saggi, romanzi o raccolte di racconti: chi avesse nel cassetto un’opera, ha ora la possibilità di pubblicarla.

www.ilfiloonline.it


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16 risposte

6 12 2007
alessia

Conosco la casa editrice Il Filo. Per quanto riguarda il lavoro sugli emergenti è sicuramente una delle migliori in Italia, promuovono molto i libri che pubblicano, hanno un buon catalogo e possono contare sulla collaborazione con esponenti di primo piano della letteratura italiana. Inoltre fanno quello che promettono e in questo ambiente non è così scontato.
Naturalmente non sono Mondadori o Feltrinelli, però si danno molto da fare e, a differenza della maggior parte degli editori che si occupano di autori emergenti, possono contare su una distribuzione nazionale.

7 12 2007
maviserra

Ciao Alessia, devo dirti che vedere l’annuncio sulla Prima Pagina del Corriere mi ha un pò stupito laprima volta..Di solito queste selezioni non vengono mai pubblicizzate così tanto..Evidentmente l’intento è serio, sennò sarebbe una gran perdita di tempo a leggere le migliaia (immagino) di opere che arriveranno…Trovo che sia un’occasione imperdibile per chi ha questo sogno nel cassetto!

5 02 2008
5 02 2008
maviserra

@Luca:cavolo!!!!!!

3 06 2008
Dorotea

Credo sia la migliore casa editrice tra le tante che si occupano di esordienti: l’unica con distribuzione nazionale e con un piano promozionale allettante.
Se riuscite ad avere un contatto con Il Filo, se posso darvi un cosiglio, non ve lo lasciate scappare!

20 05 2009
helena

Chiaro che questi commenti favorevoli sono palesemente pilotati…

6 07 2008
alexia

Io invece non ve la consiglio. E’ una casa editrice che pubblica con contributo.
Il chè vuol dire che dovete pagare pern pubblicare.

Secondo voi….se un editore conosce il valore (e la vendibilità) delle opere di un autore gli chiede soldi per la pubblicazione?

Non fatevi fregare. Non pagate un soldo per farvi pubblicare.
Un editore dovrebbe per mestiere cercare talenti…
e dovrebbe investire.

ovvio che è sul corriere della sera…

16 09 2008
spetr72

Carissimi, ieri mi è arrivata la “proposta editoriale” de Il Filo. Dato che non sono uno sprovveduto mi sono messo prima a leggerla per bene e poi a fare ricerche sulla rete, arrivando così al vostro sito.
la loro proposta è più o meno uguale alle vostre: pubblicazione previo acquisto di 170 copie del mio libro alla cifra di 12,50 Euro ossia sborsando 2.125 Euro (per chi non avesse ben chiaro l’entità dell’esborso si parla di oltre quattromilioni di lire) . Il pagamento potrebbe avvenire anche ratealmente: in tre rate trimestrali da 700 euro oppure in dieci rate da 200 euro circa ciascuna.
Il bello è che loro garantiscono la pubblicazione nei quattro mesi successivi alla fine del pagamento: cioè, inizio a pagare ratealmente a ottobre, ultima rata a agosto dell’anno prossimo (dieci mesi nei quali di fatto perdo 200 euro del mio stipendio) e loro mi pubblicheranno il libro per dicembre 2009…
però…
diciamo che nella mia vita professionale raramente mi è capitato di vedere qualcuno che si fa pagare PRIMA di eseguire la prestazione, prima di avere un qualsiasi risultato: qui si parla di sborsare duemila euro, subito o in comode rate mensili, e di avere poi a casa 170 copie del libro nei quattro mesi successivi.
Non solo: per diritti d’autore mi daranno il 10% del prezzo di copertina, IVA esclusa. Quindi parliamo di circa 1 Euro a copia.
Chiaramente nell’euro a copia non sono comprese le vendite delle copie stampate a carico mio…

Per cui per ipoteticamente rientrare della spesa dovrei vendere oltre duemila copie del mio libro…. chiaramente la spesa la faccio oggi, il rientro ce l’ho tra qualche anno.

Se a qualcuno pare un’offerta vantaggiosa si faccia avanti al posto mio!

17 10 2008
A.Zapperi

ho pubblicato il mio primo libro col Filo e ne sono molto contenta: ho pagato 1850 Euro e ricevuto in cambio 150 volumi che ho venduto fino all’ultima copia. Ne ho anche ordinati altri 80 con lo sconto del 40% che ho anche venduto nelle varie presentazione organizzate da me. È già stata fatta una ristampa. Fino a questo momento non ho avuto nessuna offerta da un qualsiasi editore senza una richiesta di contributo, richieste sempre oltre i 5000 Euro. Il Filo ha pubblicato con estrema puntualità il mio libro e si é attenuto in tutti i punti del contratto stipulato. Vorrei aggiungere che un editore non rischia su un autore sconosciuto, qualunque sia il valore del libro: bisogna tener conto di questo e non farsi illusioni!

20 10 2008
A. Scarponi

Anch’io ho pubblicato con Il filo, addirittura due volte, hanno mantenuto tutte le promesse scritte e di questo ne prendo atto. Forse è una delle poche serie. Ma c’è un ma! La distribuizione.
Si vantano di avere alle loro spalle il gruppo Mursia per la distribuizione, ma è proprio la Mursia il loro problema, è questo gruppo che spesso li snobba, non accettando ordinazioni alle grandi librerie come Feltrinelli, Mondadori…. hanno rinunciato agli ordini, garantito è successo proprio a me, se questo non è problema!

3 02 2009
Antonio

Concordo. TUTTE le case editrici che io abbia mai contattato (anche le più rinomate) hanno preteso un pagamento in denaro. Spesso anche più esoso di quello della casa editrice in questione.
Non dico che sia un discorso giusto, ma è un discorso che tutti gli editori, piccoli e grandi, fanno.
Una curiosità: parlando di persona con dei consulenti editoriali, mi hanno detto che il primo racconto, da esordiente, prevede un contributo, mentre per gli eventuali racconti successivi, mutando la tipologia di contratto, non dovrebbe più essere previsto questo dazio.
Ovvio, la distribuzione è un punto cruciale della vendita. Se voglio solo stampare un libro, vado in una qualsiasi tipografia.

Facciamo un controllo incrociato delle nostre zone, per vedere dove viene, e dove non viene distribuito?

20 05 2009
helena

Ho visto queste pubblicità anche sulla prima pagina di repubblica e conosco chi ha provato a proporre propri lavori. l’iniziativa de Il Filo si è rivelata puro adescamento, roba da denuncia. In pratica non offrono nulla, un sacco di voci di piano pseudo-promozionale, ma a legger bene è tutto fumo. la distribuzione invece non è nemmeno contemplata. in pratica devi smollargli oltre 2000 euro per comprarti il tuo libro. che siano dei loschi questo è poco ma sicuro,la cosa che più mi stupisce è che la repubblica abbia pubblicato in prima pagina la loro pubblicità.

3 07 2009
domitilla

anche a me hanno fatto una proposta editoriale con tanto di super critica della mia raccolta ma a me puzzano di losco nonostante le varie promesse mi hanno proposto di acquistare meno libri di quelli famosi 170 che mi sembrano decisamente troppi neanche le conosco 170 persone come farei a venderli!!??!?!? è da ingenui fidarsi io non mi fido contatterò un editore non a pagamento.
voi cosa ne pensate?

24 10 2009
ariosto

…che le varie Domitille non pubblicheranno mai nulla .

17 10 2009
Pietro Melis

Sapete che una delle maggiori e più note case editrici (che non pubblica romanzi e poesie e seleziona i lavori nelle sue diverse collane) è Franco Angeli, rifugio di tanti professori universitari e che chiede un bel pò di soldi per mille copie? E qualcuno si scandalizza se un editore chiede dei soldi ad un principiante. Vorrebbe forse mandare in fallimento l’editore? Gli sia grato se gli pubblica le sue carte. Spenderebbe di più se facesse da sé pagando una tipografia.

21 10 2009
vincenzo

Salve ragazzi, mi trovo nele medesime condizioni di voialtri. Invio manoscritto ricevo in cambio pubblicità e proposta di contratto. Si tratta, mi pare, di una tipografia; non distribiscono il libro, non danno visibilità all’opera. Se cento “giovani talenti” acquistano 150 copie a duemila euro, questi si fanno 200.000 euro in un batter d’occhio e a questo prezzo anch’o divento una casa editrice. Anzi sapete che vi dico: vi pubblico io alla metà del prezzo, poi pago uno scribacchino più o meno noto, pago i giornali per la pubblicità (La Repubblica pubblica anche numeri di tel. erotici se ci fate caso) ed il resto me lo tengo. Scrivetemi pure, da oggi la mia futura casa editrice si chiamerà Parca (quella delle tre che taglia il filo).
Ciao

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