Sulla prima pagina del Corriere della Sera, la casa editrice Il filo pubblicizza la selezione di opere letterarie inedite, di scrittori emergenti. Raccolte poetiche, saggi, romanzi o raccolte di racconti: chi avesse nel cassetto un’opera, ha ora la possibilità di pubblicarla.









Conosco la casa editrice Il Filo. Per quanto riguarda il lavoro sugli emergenti è sicuramente una delle migliori in Italia, promuovono molto i libri che pubblicano, hanno un buon catalogo e possono contare sulla collaborazione con esponenti di primo piano della letteratura italiana. Inoltre fanno quello che promettono e in questo ambiente non è così scontato.
Naturalmente non sono Mondadori o Feltrinelli, però si danno molto da fare e, a differenza della maggior parte degli editori che si occupano di autori emergenti, possono contare su una distribuzione nazionale.
Ciao Alessia, devo dirti che vedere l’annuncio sulla Prima Pagina del Corriere mi ha un pò stupito laprima volta..Di solito queste selezioni non vengono mai pubblicizzate così tanto..Evidentmente l’intento è serio, sennò sarebbe una gran perdita di tempo a leggere le migliaia (immagino) di opere che arriveranno…Trovo che sia un’occasione imperdibile per chi ha questo sogno nel cassetto!
Serissimo… http://www.sonicbands.it/scrivere/9305-spett-le-casa-editrice-il-filo.html
@Luca:cavolo!!!!!!
Credo sia la migliore casa editrice tra le tante che si occupano di esordienti: l’unica con distribuzione nazionale e con un piano promozionale allettante.
Se riuscite ad avere un contatto con Il Filo, se posso darvi un cosiglio, non ve lo lasciate scappare!
Chiaro che questi commenti favorevoli sono palesemente pilotati…
Io invece non ve la consiglio. E’ una casa editrice che pubblica con contributo.
Il chè vuol dire che dovete pagare pern pubblicare.
Secondo voi….se un editore conosce il valore (e la vendibilità) delle opere di un autore gli chiede soldi per la pubblicazione?
Non fatevi fregare. Non pagate un soldo per farvi pubblicare.
Un editore dovrebbe per mestiere cercare talenti…
e dovrebbe investire.
ovvio che è sul corriere della sera…
Carissimi, ieri mi è arrivata la “proposta editoriale” de Il Filo. Dato che non sono uno sprovveduto mi sono messo prima a leggerla per bene e poi a fare ricerche sulla rete, arrivando così al vostro sito.
la loro proposta è più o meno uguale alle vostre: pubblicazione previo acquisto di 170 copie del mio libro alla cifra di 12,50 Euro ossia sborsando 2.125 Euro (per chi non avesse ben chiaro l’entità dell’esborso si parla di oltre quattromilioni di lire) . Il pagamento potrebbe avvenire anche ratealmente: in tre rate trimestrali da 700 euro oppure in dieci rate da 200 euro circa ciascuna.
Il bello è che loro garantiscono la pubblicazione nei quattro mesi successivi alla fine del pagamento: cioè, inizio a pagare ratealmente a ottobre, ultima rata a agosto dell’anno prossimo (dieci mesi nei quali di fatto perdo 200 euro del mio stipendio) e loro mi pubblicheranno il libro per dicembre 2009…
però…
diciamo che nella mia vita professionale raramente mi è capitato di vedere qualcuno che si fa pagare PRIMA di eseguire la prestazione, prima di avere un qualsiasi risultato: qui si parla di sborsare duemila euro, subito o in comode rate mensili, e di avere poi a casa 170 copie del libro nei quattro mesi successivi.
Non solo: per diritti d’autore mi daranno il 10% del prezzo di copertina, IVA esclusa. Quindi parliamo di circa 1 Euro a copia.
Chiaramente nell’euro a copia non sono comprese le vendite delle copie stampate a carico mio…
Per cui per ipoteticamente rientrare della spesa dovrei vendere oltre duemila copie del mio libro…. chiaramente la spesa la faccio oggi, il rientro ce l’ho tra qualche anno.
Se a qualcuno pare un’offerta vantaggiosa si faccia avanti al posto mio!
ho pubblicato il mio primo libro col Filo e ne sono molto contenta: ho pagato 1850 Euro e ricevuto in cambio 150 volumi che ho venduto fino all’ultima copia. Ne ho anche ordinati altri 80 con lo sconto del 40% che ho anche venduto nelle varie presentazione organizzate da me. È già stata fatta una ristampa. Fino a questo momento non ho avuto nessuna offerta da un qualsiasi editore senza una richiesta di contributo, richieste sempre oltre i 5000 Euro. Il Filo ha pubblicato con estrema puntualità il mio libro e si é attenuto in tutti i punti del contratto stipulato. Vorrei aggiungere che un editore non rischia su un autore sconosciuto, qualunque sia il valore del libro: bisogna tener conto di questo e non farsi illusioni!
Anch’io ho pubblicato con Il filo, addirittura due volte, hanno mantenuto tutte le promesse scritte e di questo ne prendo atto. Forse è una delle poche serie. Ma c’è un ma! La distribuizione.
Si vantano di avere alle loro spalle il gruppo Mursia per la distribuizione, ma è proprio la Mursia il loro problema, è questo gruppo che spesso li snobba, non accettando ordinazioni alle grandi librerie come Feltrinelli, Mondadori…. hanno rinunciato agli ordini, garantito è successo proprio a me, se questo non è problema!
Concordo. TUTTE le case editrici che io abbia mai contattato (anche le più rinomate) hanno preteso un pagamento in denaro. Spesso anche più esoso di quello della casa editrice in questione.
Non dico che sia un discorso giusto, ma è un discorso che tutti gli editori, piccoli e grandi, fanno.
Una curiosità: parlando di persona con dei consulenti editoriali, mi hanno detto che il primo racconto, da esordiente, prevede un contributo, mentre per gli eventuali racconti successivi, mutando la tipologia di contratto, non dovrebbe più essere previsto questo dazio.
Ovvio, la distribuzione è un punto cruciale della vendita. Se voglio solo stampare un libro, vado in una qualsiasi tipografia.
Facciamo un controllo incrociato delle nostre zone, per vedere dove viene, e dove non viene distribuito?
Ho visto queste pubblicità anche sulla prima pagina di repubblica e conosco chi ha provato a proporre propri lavori. l’iniziativa de Il Filo si è rivelata puro adescamento, roba da denuncia. In pratica non offrono nulla, un sacco di voci di piano pseudo-promozionale, ma a legger bene è tutto fumo. la distribuzione invece non è nemmeno contemplata. in pratica devi smollargli oltre 2000 euro per comprarti il tuo libro. che siano dei loschi questo è poco ma sicuro,la cosa che più mi stupisce è che la repubblica abbia pubblicato in prima pagina la loro pubblicità.
anche a me hanno fatto una proposta editoriale con tanto di super critica della mia raccolta ma a me puzzano di losco nonostante le varie promesse mi hanno proposto di acquistare meno libri di quelli famosi 170 che mi sembrano decisamente troppi neanche le conosco 170 persone come farei a venderli!!??!?!? è da ingenui fidarsi io non mi fido contatterò un editore non a pagamento.
voi cosa ne pensate?
…che le varie Domitille non pubblicheranno mai nulla .
Brava Domitilla! Ci sono tante case editrici che pubblicano senza chiedere contributi. Se vai sul sito Writer’s dream troverai un lungo ed esauriente elenco. Vedrai che ce la farai, magari con un po’ di pazienza, ma ce la farai!
Sapete che una delle maggiori e più note case editrici (che non pubblica romanzi e poesie e seleziona i lavori nelle sue diverse collane) è Franco Angeli, rifugio di tanti professori universitari e che chiede un bel pò di soldi per mille copie? E qualcuno si scandalizza se un editore chiede dei soldi ad un principiante. Vorrebbe forse mandare in fallimento l’editore? Gli sia grato se gli pubblica le sue carte. Spenderebbe di più se facesse da sé pagando una tipografia.
Salve ragazzi, mi trovo nele medesime condizioni di voialtri. Invio manoscritto ricevo in cambio pubblicità e proposta di contratto. Si tratta, mi pare, di una tipografia; non distribiscono il libro, non danno visibilità all’opera. Se cento “giovani talenti” acquistano 150 copie a duemila euro, questi si fanno 200.000 euro in un batter d’occhio e a questo prezzo anch’o divento una casa editrice. Anzi sapete che vi dico: vi pubblico io alla metà del prezzo, poi pago uno scribacchino più o meno noto, pago i giornali per la pubblicità (La Repubblica pubblica anche numeri di tel. erotici se ci fate caso) ed il resto me lo tengo. Scrivetemi pure, da oggi la mia futura casa editrice si chiamerà Parca (quella delle tre che taglia il filo).
Ciao
Ho pubblicato, il mio primo libro col Filo, promesse,alcune mantenute, presentazione del libro a Roma ,presso la loro libreria, intervista telefonica ecc, invio di un’altra raccolta di racconti, a mio avviso migliore della prima, approvazione degli scritti, ma riserva di pubblicazione, se la vendita del primo non fosse stata cospicua…Sono estremamente delusa, anche del fatto che non rispondono alle e-mail, mi sembrano macchine mangia -soldi, e per fortuna che non ho puntato sul guadagno!, tra l’altro non saprei come fare per venire in possesso dei miei scritti, per sottoporli ad altre editrici, meno esose , forse…preciso di non aver stipulato contratto e vorrei consigli da qualcuno per rientrare in possessso dei miei lavori, dal momento che non voglio avere più rapporti col “Filo”…Grazie
trovatemi voi un editore travestito da babbo natale e io sto zitto per sempre non esiste un editore che non si pari il sedere dai rischi o dalle scomesse e per scomesse si intende scrittori esordienti.
@Stefano…
Sei ridicolo, ridicolo, ridicolo, ridicolo… ecco qui la lista dei babbi natale:
80144 Edizioni – Sito
Accademia Vis Vitalis – Sito
Adelphi – Sito
Add Editore – Sito
Ad est dell’equatore – Sito
Agebook – Sito
Alacran – Sito
Alet Edizioni – Sito
Aliberti – Sito
Aisara – Sito
Archinto – Sito
Armando Curcio Editore – Sito
ArpaNet – Sito
Asengard – Sito
Avagliano Editore – Sito
Autodafé Edizioni – Sito
Badiglioni Editori – Sito
Baldini Castoldi Dalai – Sito
Barbera Editore – Sito
Bel-ami edizioni – Sito
Bevivino Editore – Sito
Bianca&Volta Edizioni – Sito
Bohumil – Sito
Bradipo Libri – Sito
Cairo Editore – Sito
Camelopardus – Sito
Caravaggio – Sito
Casini Editore – Sito
Cavinato – Sito
Castelvecchi Editore – Sito
Con-fine – Sito
Coniglio Editore – Sito
Crocetti Editore – Sito
Cut-Up – Sito
Damster – Sito
Dario Flaccovio – Sito
DEd’A Editore – Sito
Diamond Editrice – Sito
Discanti Editori – Sito
Eclissi Editrice – Sito
Editrice effequ – Sito
Edizioni CentoAutori – Sito
Edizioni E/O – Sito
Edizioni della Sera – Sito
Edizioni della Vigna – Sito
Edizioni Era Nuova – Sito
Edizioni Memori – Sito
Edizioni Nottetempo – Sito
Edizioni Rebus – Sito
Einaudi – Sito
Ellin Selae – Sito
Elliot edizioni – Sito
Età dell’Aquario – Sito
Et/Et – Sito
Freaks edizioni – Sito
Fabbri Editore – Sito
Fandango – Sito
Fanucci – Sito
Fazi editore – Sito
Fernandel – Sito
Foschi editore – Sito
Frassinelli Editore – Sito
Gaffi – Sito
Galaad – Sito
Garzanti – Sito
Gingko Edizioni – Sito
Giunti – Sito
Graphe.it – Sito
Guanda – Sito
Fratelli Frilli Editori – Sito
Gargoyle Books – Sito
Greco & Greco – Sito
Gruppo Armenia – Sito
Gugol – Sito
Happy Hour Edizioni – Sito
Happyplanet Books – Sito
Hermatena – Sito
Hoepli – Sito
Iris 4 Edizioni – Sito
I Sognatori – Sito
Il caso e il vento – Sito
Il Maestrale – Sito
Il Mondo Digitale – Sito
Il Sirente – Sito
Il Saggiatore – Sito
Il Ponte del Sale – Sito
In Fiaba – Sito
Intermezzi – Sito
Instar Libri – Sito
Isbn Edizioni – Sito
Kowalski – Sito
La Corte Editore – Sito
laNuovafrontiera – Sito
La penna blu edizioni – Sito
Lavieri – Sito
Las Vegas – Sito
Leone editore – Sito
Leone Verde Editore – Sito
Libero di scrivere – Sito
Limina – Sito
Liux – Sito
Longanesi – Sito
Mangrovie edizioni – Sito
Marcos y Marcos – Sito
Marco Valerio Editore – Sito
Maria Pacini Fazi Editore – Sito
Marsilio – Sito
Meridiano Zero – Sito
Michele di Salvo editore – Sito
Minimum Fax – Sito
Minerva Edizioni – Sito
Mondadori – Sito
Morganti – Sito
Mursia – Sito
Navarra Editore – Sito
Negretto Editore – Sito
Nemo Editrice – Sito
Neo Edizioni – Sito
Neri Pozza – Sito
Newton Compton – Sito
Nord edizioni – Sito
Nutrimenti Edizioni – Sito
Oppure Editore – Sito
Orecchio Acerbo – Sito
PeQuod – Sito
Perdisa editore – Sito
Piemme – Sito
Playground Libri – Sito
Pulp Edizioni – Sito
Quintadicopertina – Sito
Raffaello Cortina Editore – Sito
Rem Edizioni – Sito
Reverdito Editore – Sito
Rizzoli – Sito
Round Robin Editrice – Sito
Salani – Sito
Sampognaro&Pupi – Sito
Scipioni Editore – Sito
Scrittura & Scritture – Sito
Sellerio Editore – Sito
Shake Edizioni – Sito
Simplicissimus Book Farm – Sito
Skybook – Sito
Sironi Editore – Sito
Sogno Edizioni – Sito
Sorrisi di Carta – Sito
Spartaco Edizioni – Sito
Stampa Alternativa – Sito
Tanit – Sito
Tempo al libro – Sito
Todaro – Sito
Tom Tom – Sito
Transeuropa Edizioni – Sito
Tullio Pironti – Sito
Valdentro – Sito
Villaggio maori edizioni – Sito
Voland – Sito
Voras Edizioni – Sito
XII Edizioni – Sito
Y Giunti – Sito
Zenia Editrice – Sito
Zero91 – Sito
Zerounoundici – Sito
(fonte: http://writersdream.org/editori-free.html )
Su Greco&Greco avrei qualche dubbio, perché mi risulta da più di qualcuno che chiedono contributi.
Due anni fa ho rifiutato la proposta editoriale del Filo ed ho preferito che mi publicasse una casa Editrice poco nota sicula a 300 euro, perchè – dicevano – ero tra i finalisti di un Concorso. Morale brutta veste tipografica e nessuna publicità. Niente di niente. Però l’ho inviato a due concorsi e ad uno sono arrivata seconda (Premio nazionale maria pina natale). Allora il mio libro valeva qualcosa e meritava una publicazione migliore? Sto finendo il mio secondo e non so cosa decidere…..Il terzo arrivato al medesimo concorso ha pubblicato con il Filo e me ne ha parlato bene (tv, interviste, presentazioni, ec…), ma ha pagato 2000 euro! La decisione non è facile. Per favore, chiaritemi….
Ti consiglierei di cercare una casa editrice che non ti chiede nè 300, nè 2000 euro di contributo, una che ti pubblichi gratuitamente. Ce ne sono.
Ma chi credete di essere voi che vi lamentate se vi chiedono soldi? Fatevi un esame di coscienza e domandatevi se ciò che scrivete meriti di essere letto. Che credete? di passare alla storia della lettaratura? Oggi vi sono più cosiddetti scrittori che lettori. Per colpa vostra i grandi editori cestinano i manoscritti degli sconosciuti perché avete intasato le redazioni con roba da buttare via. Masturbazioni mentali che servono solo al godimento di chi si masturba scrivendo. Vista la grande richiesta di improvvisati neoscrittori gli editori a paamento, se fossero furbi, dovrebbero chiedere di più a questi imbratta carta. .
Il discorso è proprio questo. Il primo lavoro di una casa editrice seria sarebbe quello di fare una selezione dei testi che riceve in visione, e di scartare quelli non meritevoli di pubblicazione. E’ ormai dimostrato che molte case editrici a pagamento questo lavoro non lo fanno. Non dico tutte, ma molte sicuramente non lo fanno. Se un testo fa schifo, tu non devi pubblicarlo e stop. E non devi far pagare all’autore ingannandolo dicendogli: “Hai scritto un capolavoro che rimarrà ben scolpito nella storia della letteratura”, mentendo. Perché questo è quanto fanno molte case editrici. Colui che scrive non può essere obiettivo nel giudicare il proprio lavoro, soprattutto se si trova alle prime armi ad affrontare un mondo che ancora non conosce.
Ci sono libri editi da grandi editori che sono immondizia pura, e vorrei tanto vedere qualche manoscritto originale di qualche nome illustre pubblicato da un grosso editore prima del filtro dell’editing della casa editrice,per vedere se è assolutamente privo di errori.
Obiettivamente parlando caro sig. Melis, se una esordiente assolutamente sconosciuta si fosse presentata da un grande editore con il manoscritto di “Orlanda furiosa” in mano, crede che l’editore avrebbe accettato di pubblicarlo?