Mara Carfagna vs Michela Brambilla

12 12 2007

michelavittoriabrambilla1.jpg01.jpgMercoledì uscirà sul settimanale Chi un’ intevista di Mara Carfagna, appena designata da Bondi coordinatore delle commissioni del nuovo partito (quello che a che fare con popolo e libertà). L’ex showgirl si è trovata a rispondere a una domanda sulo stile della collega, Michela Vittoria Brambilla che ama le minigonne: “c’è un abbigliamento adatto ad ogni occasione”. Così la Carfagna ha commentato l’abbigliamento della Brambilla.

Corriere.it

Che direbbero le femministe?

Io credo proprio che se si è brave e capaci ci si può anche permettere la minigonna, magari qualche centimetro più lunga, e senza autoreggenti sotto (o perlomeno che non si vedano perbacco! :-)

About these ads

Azioni

Informazione

10 risposte

13 12 2007
onofrio

Cara Mavi, non riesco a non intervenire anche su questo argomento; devo dire che sei proprio provocatoria (termine orribile appositamente usato perchè “provocante” può far pensare a qualcosa di più attinente all’argomento e non mi sembra corretto mostrarne neanche la minima intenzione ).
Il discorso rimarrà fra me e te, al massimo potrà intervenire il nostro amico UMI, ma dimmi un pò a cosa si è ridotto il modo di far politica in Italia.
Una show girl contro una rossa appariscente, perché questo idiota di popolo elettore guarda le cosce invece di sentire se “cerebrum habet”.
Guai se la gonna fosse un centimetro più lunga…sai quanta audience in meno e quindi quanti voti persi? E questa macchina pubblicitaria , priva di anima, del buon Berlusconi, che ben conosce le miserie del bue popolo dei votanti, beceramente ne sfrutta le debolezze.
Non pensare che sia un bacchettone! Al contrario so ben distinguere due belle gambe da un bel cervello, e non credo assolutamente che i nostri problemi possano trovare soluzione nella vasta preparazione di cultura politica di una show girl.
Un popolo di elettori degno di rispetto dovrebbe subito insospettirsi e prendere le distanze da tutta questa pletora di gente dello spettacolo che sfrutta la propria notorietà. Se dico che uno su dieci di loro ha capacità politiche sono un ottimista!
Posso capire l’eccezione…ma se diventa regola …non l’accetto! Abbiamo avuto Cicciolina in parlamento, me ne sono vergognato, ma l’ho considerata una provocazione che doveva rimanere tale… invece è diventata la regola.
La verità, cara Mavi , è che a noi vien fatto credere di scegliere ma in verità le scelte vengono fatte dai così detti leaders dei partiti; noi non scegliamo un bel niente. La nostra non è una democrazia, la nostra è semplicemente una partitocrazia. Sono i partiti che scelgono e che decidono cosa noi dobbiamo scegliere!
Avrei da dire troppe cose, cara Mavi, mi addolora questa situazione…non andiamo nella giusta direzione!
Un’ ultima considerazione: si vogliono più donne in politica…le vorrei anche io, di quelle che hanno sensibilità che molte volte noi uomini, per la nostra natura, non abbiamo…(ne abbiamo altre) ma per piacere non confrontiamoci su minigonne e giarrettiere che noi non abbiamo anche perché in politica non servono ad un bel niente

13 12 2007
maviserra

Caro Onofrio, son felice che tu sia di nuovo intervenuto a commentare questi stralci di notizie, che chiaramente scelgo spesso con intento polemico e provocatorio, perchè anche se sono piccolezze riflettono un pò la situazione delLA società..In questo caso innanzitutto ho pensato: “Noo non ci credo, non può aver detto così!” Io avrei risposto che ciò che conta è il cervello, ammesso che avessi ritenuto che la mia collega lo avesse. Ma a parte questo, ho visto il tutto da una prospettiva femminile: possibile che si parli tanto di “potere alle donne” e poi quelle che arrivano a posti di riguardo ricoprono beatamente un ruolo così evidentemente costruito (dagli uomini)? Possibile che noi donne per farci notare dobbiamo far vedere la giarrettiera? ..

13 12 2007
onofrio

Ma veramente pensi che quel ruolo sia costruito dagli uomini? Dai loro troppo credito, non è così; il gioco delle parti è molto più sottile e le donne,specialmente quelle che arrivano, sono maestre nell’interpretazione della parte.
Io sono ciò che tu vuoi che io sia… ma allo stesso tempo, sono io che lo voglio!
Una volta quando sembrava che fossero gli uomini a corteggiare le donne (ora spesso avviene il contrario) si diceva che la donna sceglieva l’uomo che doveva sceglierla! Così l’uomo si illudeva di scegliere mentre in realtà era stato scelto.
Potremmo filosofare su cosa è meglio: scegliere o essere scelti. Il privilegio di poter scegliere o il vanto di essere stato scelto…
Ma tornando al punto, la colpa, come dicevo prima, non è delle donne ma di quegli sciocchi di elettori che confondono la politica con i concorsi di bellezza.

14 12 2007
maviserra

..sì, siamo d’accordo, mi piace come ragioni! Io però non sopporto che le donne che son “arrivate” a ricoprire ruoli importanti in un partito facciano parlare di se per le calze a rete che indossano..O lo fanno apposta oppure non san fare altro. O tutti e due!

14 12 2007
onofrio

Cara Mavi
E’ molto peggio! Non confondiamo cause ed effetti!
Non e’ che “Arrivate (la causa), fanno parlare di sé per le calze a rete (effetto)” in verità è “facendo parlare di sé per le calze a rete (causa) Arrivano (effetto)” che poi siano calze a rete o giarrettiere o quel che ti pare e che puoi ben immaginare, conta poco.
Attenzione, non ci sono solo loro, ci sono tante donne molto in gamba e capaci, grazie a Dio; generalmente vengono da una lunga militanza politica, come si suol dire dalla gavetta, ed uniscono ad alcune sensibilità tipicamente femminili una bella e sostanziosa preparazione politica. Queste non mostreranno altro che la loro bella testa, ma non arrivano da un giorno all’altro ad occupare posizioni importanti come le due gentili signore di cui trattiamo. Naturalmente questo avviene perché, come tutti possono vedere, il potere ai vertici rimane saldamente nelle mani degli uomini che, per loro natura ma anche per una forma di educazione nazionale, rimangono molto sensibili al fascino del gentil sesso; e quest’ultimo sa come approfittarne.
A proposito di educazione, non dimentichiamo che è tutto in mano alle donne-mamme! E se imparassero ad educare diversamente i propri figli?
Ciao Mavi

16 12 2007
onofrio

Mavi, mi laci così, senza un commento?

16 12 2007
maviserra

Scusami onofrio, ma i tuoi commenti son sempre così ben scritti e toccano tematiche così importanti che devos empre riflettere un pò prima di rispondere..Sai, sono proprio d’accordo con te, sul fatto dell’educazione, intendo. E’ proprio vero che son le donne a educare i figli, forse proponendogli un modello comunque sempre tradizionalmente “maschilista” (perchè molte donne sono più maschiliste degli uomini, anche se non lo diranno mai)..Per quando riguarda le due signorine della notizia, forse come dici tu, fanno parlar di loro solo per la mise che indossano..Cioè è solo questo ciò che le fa votare..Io sai, da aspirante femminista potrei anche dire, bene! Se questo è il modo per avere potere, per essere votate, facciamo vedere a questi uomini come li abbindoliamo..ma dev’essere contestuale un’impegno importante, una copnsapevoleza politica e sociale..qualcosa da proporre e da fare! (non solo per le donne, ma per tutti, sia inteso, non amo che si facciano aolo gli interessi della propria “categoria”) Invece.. siamo rimaste alle calze a rete! ma chissenefrega della minigonna di quella antipatica della Brambilla, eh basta!

16 12 2007
onofrio

Cara Mavi
E’ sempre un piacere dialogare con te. Come ti ho già detto un’altra volta c’è molta saggezza nelle tue idee.
Poichè il discorso si sta incentrando sul femminismo e sul maschilismo ti prego, non diventare femminista! Odio il maschilismo ed il femminismo.
Quando uno si dichiara “ista” si schiera da una parte ed automaticamente va contro tutte le altre parti.
Questo, entro certi limiti, può essere accettabile nello sport (Milanista, Interista,Romanista) purtroppo negli schieramenti politici (Comunista, Fascista, Leghista) e così via, ma nel rapporto uomo donna è assolutamente inaccettabile.
Uomo-Donna è un’ unica realtà sulla quale si basa la famiglia e quindi la società intera, intesa come noi l’abbiamo voluta intendere fino ad oggi.
Che ci siano dei movimenti “isti” tesi a recuperare
diritti a lungo trascurati, spazi da sempre negati, libertà ignorate a causa della immaturità dei tempi e dei costumi, lo trovo sacrosantamente giusto.
Che questi movimenti dividano l’ uomo e la donna
lo trovo profondamente sbagliato.
Femministi dovrebbero essere tutti gli uomini saggi, come maschiliste dovrebbero essere tutte le donne col sale in zucca perché non c’è nulla di più bello che di volta in volta andare incontro e trovare le soluzioni che in quel momento sono le migliori per lo sviluppo dell’ insieme uomo-donna.
Gli “Isti” sono sempre estremisti, radicali, più portati all’odio che all’amore per la parte avversa.
E senza amore non si costruisce nulla di buono!
Ciao Mavi

16 12 2007
onofrio

P.S. ma quando andrà avanti quel progetto di giornalismo?

16 12 2007
maviserra

..il femminismo di una volta non esiste più, forse era un pò estremista, sì, ma era sincero e ha fatto tanto. Ora non so, hai ragione a dire che con l’opposizione a prori non si va danessuna parte, ma occorrerebbe piuttosto una seria riflessione su se stesse per capire cosa c’è ancora da fare per avere un pò di voce in capitolo.

p.s. per quanto riguarda il progetto del giornalsimo non saprei, ci siamo un pò arenati ultimamente :-(

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d bloggers like this: