La situazione nei balcani è di nuovo (o forse non ha mai smesso di esserlo) preoccupante. La provincia serba del Kosovo, per il 90% composta da l’etnia albanese, spinge di nuovo per l’agognata indipendenza, dopo 9 anni di governo ONU.
Mentre noi Italiani siamo orfani di governo, ci inviamo 500 militari per un’esercitazione, gli Usa sperano che l’Unione Europea, come loro, riconosca l’indipendenza del Kosovo mentre al contrario Putin fa sapere che la Russia si “oppone categoricamente”.
Poi leggendo attentamente questa escalation di link, mi son davvero preoccupata…









“Paura, altra paura, più che paura. E’ ciò che respiriamo, che siamo, che immettiamo a nostra volta nell’etere di questo tempo presente.
Annaspiamo in realtà di sabbie mobili, cercando sopravvivenza nella paura di vivere, di non avere o non essere, di morire.
Consumiamo frammenti di realtà, certezze minime, volutamente labili, utilizzando la tecnologia per trovare noi stessi tra i ricordi della nostra umanità collettiva.
Ma quando abbiamo chiuso gli occhi? E perché, nel cuore dell’era più progredita della razza umana, ci sentiamo soli?
Paura, ti diranno prima o poi, é paura di qualcosa.
Nell’epoca della saggezza digitale, abbiamo smarrito la lezione ultima dell’illuminismo e quella opposta del romanticismo, legittimando aneliti biechi e oscuri in nome della verità.
Oggi il nemico non ha più un volto, ma mille volti, non ha più ideali o utopie romantiche, ma istinti dagli occhi grigi, dalle tasche piene, dagli artigli nucleari, sempre più feroci.
Il bene e il male si confondono vicendevolmente tra le righe dei media, nei tam-tam delle blogvoci, alle pieghe più acuminate della ragione.
Noi siamo la tribù globale. Siamo il bottino di una riffa tra profeti del buio. E la minaccia atomica, biologica, o economica é la clava che giustifica la follia di sopravvivere, da e verso qualsiasi direzione; l’irrazionalità di un nuovo ordine, l’assoggettamento della coscienza globale per la realizzazione di un equilibrio possibile.
Non nell’essenza dell’uomo, ma nella sua involuzione, nell’opzione forzata della paura, l’inerzia della coscienza e l’oscurantismo consapevole, l’annullamento dell’ethos e la morte annunciata dei sogni e dell’anima.
Oggi più che mai siamo chiamati ad una guerra, per salvare noi stessi. Solo il pensiero può combattere tutto questo, solo la nostra risposta può arrestarlo.
Oggi più che mai siamo chiamati alla battaglia ancora possibile: essere, dover essere, esistere: un’idea, una nuova parola, la scelta per la nostra stessa vita.”
[play: Brian Eno - Another Day On Earth]
I Balcani sono da sempre (vedi alla voce guerre mondiali) la “stufa” d’Europa, quindi sono sempre caldi, occorre solo regolare la temperatura per ottenere gli effetti che desiderano per poi ottimizzarli con scienza per i soliti sporchi affari o traffici, quando questi vanno male … arrivano le bombe!
Non esiste la casualità, non c’è nulla che accade senza che qualcuno lo abbia prima pianificato, globalmente parlando.
Domanda: di cosa vivrà uno Stato privo di risorse naturali e industriali quale è il Kosovo?
@maldisatira: http://www.eciks.org/english/
@demoblogger: “il bene e il male si confondono”, purtroppo è così, sempre di più… Pensiamo di essere ragionevoli, di gurdare le cose dal lato giusto ma…E ciò che ho riportato tra virgolette non è l’unico passo del tuo commento che mi ha colpito, ma dovrei riprenderlo tutto perchè davvero mi riconosco molto in ciò che hai scritto.
fate vobis!
p.s. ma non hai un blog, tu?
@UMI: Proprio la voce “guerre mondiali” mi preoccupa, l’analogia col passato.
@maldisatira e My B Side:
Abitando così vicino al confine sloveno purtroppo umori e senzazioni arrivano molto più forti e qualcosa, rispetto ai tempi della guerra inter-religiosa ed alla pulizia etnica è cambiato ma… molto molto poco! (purtroppo)
Ma ora i media hanno altre priorità e poi queste sono notizie che non fanno più audience…
BRAVA TU a ricordarlo.
Ci sono popoli e terre condannati ad essere protagonisti e teatri di numerose guerre:
I Balcani fanno parte di quest’elenco.
Ciao cara
Flavio
Mi asocio a Chit, il kosovo è un´autentica bomba ad orologeria
quel poco di storia che ricordo è che dai tempi di Alessandro il Macedone che si prendono a calci in culo… sarà l’aria frizzantina dei Balcani?
@chit: arrossisco, e poi è tutto merito di My B Side..
Rimane la preoccupazione
@flavio: Ciao caro, hai ragione ci sono popoli sfortunati, e la storia si ripete…
@Oscar: Una bomba nucleare ad orologeria…
@Alex: Dev’essere così
Ciao, scusami di non aver potuto risponderti prima… e grazie, arrossisco un pò, perché anch’io mi ritrovo molto nel tuo modo di sentir le cose …e P.S. si il blog c’é, ma forse é diventato qualcos’altro..devo solo trovare abbastanza tempo per non far straripare il mare dentro e fuori di me. Ah, il link era demobloggers.wordpress.com / dotf@mac.com
[play: Morelenbaum2+Sakamoto: As Praias Desertas]
@demoblogger: bene così posso passare a trovarti ogni tanto!..
Come pensavo…
Il Kosovo dichiarera’ l’indipendenza dalla Serbia il 17 febbraio. Lo ha affermato il ministro serbo per la provincia amministrata dall’Onu, Slobodan Samardzic.
http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2894877.html?ref=hpsbdx2