Perchè io credo nell’universalità delle emozioni

30 01 2008

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Inauguro oggi una nuova categoria, che esula un pò dalla natura “giornalistica” del blog, in realtà, ma neanche tanto. Si tratta di temi universali: parole e pensieri sparsi, buttati giù senza pensarci troppo, ispirata da una canzone, uno stato d’animo, un ricordo, un’immagine, una lettura anche fra i vostri blog. Cose che parlano di me, ma sono sicura anche di voi,  perchè io credo nell’universalità delle emozioni (è il mio motto).

Per iniziare parliamo di coraggio. Leggendo un bellissimo post di Alex, ho pensato bene alla paura di volare. Non di volare in aereo, che è ciò di cui racconta, in modo mirabile.

“Paura di volare” come metafora.

Volare nella vita. Tuffarsi. Spiccare il volo.

“Vola solo chi osa farlo”?…

E a noi, indecisi cronici, sta scivolando la vita tra le mani come fosse sabbia…

C’è un momento in cui bisogna prendere la rincorsa, chiudere gli occhi e buttarsi. C’è un momento in cui rischiare di fallire è meglio di non provarci affatto. C’è un momento in cui noi siamo l’unica cosa che abbiamo, e dobbiamo sfruttarla. C’è un momento in cui dobbiamo sapere quello che vogliamo e fare di tutto per ottenerlo.

Io vorrei…Non vorrei…Ma se vuoi…

Voi?

[play: What if God was one of you, Joan Osborne]

Mavi


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17 risposte a “Perchè io credo nell’universalità delle emozioni”

30 01 2008
sullarottadellamiavita (19:06:40) :

brava mavi, bel post.

31 01 2008
maviserra (09:21:30) :

@Sullarotta: grazie :)

31 01 2008
nadiaflavio (09:50:34) :

Io credo che bisogna aver il coraggio di volare nella vita tenendo a mente sempre ciò che Icaro ci ha insegnato….perchè l’ebbrezza del volo ci può essere fatale!
Belin, sono riuscito a stare serio.Sarò malato?
Flavio

31 01 2008
My B Side (10:06:46) :

Beh la persona indecisa cerca sempre l’appoggio o lo sprono da qualcuno. Quando poi ci si trova soli… o si va giù a picco o si rialza la testa.
Chi riesce a rialzare la testa avrà fatto una grande conquista perché avrà acquisito dell’autostima, della grinta e della voglia di riscatto. Fortunatamente alle volte la sofferenza porta alla presa di coscienza di certi limiti e chi se ne rende conto può solo che uscirne più forte.

Il rischio maggiore in tutto questo è la disillusione in caso di insuccesso.
Mi viene in mente una persona che ha abbandonato tutto e tutti, al bancone di un bar a bere da solo ma con una luce negli occhi, una voglia di riscatto ed una grinta a lui sconosciuti.

E allora via, non c’è niente che possa far paura, avanti problemi sono qui per affrontarvi, avanti con la serenità di chi è deciso a farcela, anche con un pizzico di incoscienza, avanti con il cuore aperto e pronto a nuove avventure.
Quindi mi permetto di aggiungere anche:

C’è un momento in cui bisogna metter da parte la ragione e dar retta all’istinto.

31 01 2008
maviserra (10:10:22) :

@flavio: Belin!! (ahah è bellissimo) L’avventura di Icaro è un’altra bella metafora, hai ragione… E bravo per la tua serietà :)

31 01 2008
maviserra (11:20:22) :

@My B Side: “C’è un momento in cui bisogna metter da parte la ragione e dar retta all’istinto.”
Lo porterò nel cuore come il consiglio di un amico ;)

31 01 2008
My B Side (11:31:30) :

;)

31 01 2008
Chit (19:00:16) :

Io da sempre ho messo il cuore e l’istinto davanti a denaro, carriera e quant’altro. Se sarò stato un genio o un idiota lo dirà solo la storia. Di sicuro avrò vissuto in pace con la mia coscienza ;-)

31 01 2008
maviserra (20:14:42) :

@Chit: L’importante è proprio che sia in pace con la tua coscienza, in fin dei conti, il resto, poco importa. ;)

31 01 2008
Aleyakke (22:29:20) :

per esempio perché si ha paura di volare quando si dovrebbe essere soggetto-oggetto dei piaceri della vita, della tavola e del sesso?
con i piedi a terra siamo tutti fenomeni con ali di cartapesta, appena ci viene chiesto di sollevarci abbiamo paura di bruciarle?

grazie della “citazione”. Kiss.
Alex

1 02 2008
il cappellaio matto (08:22:51) :

Ciao! son tornata dopo l’influenza… direi che in passato ne ho avuta paura di volare…adesso di meno, molta di meno, saranno i trentanni” C’è una bella canzone di Ivan Segreto che recita “VOla ed in un momento sei da sola,nessuno è più con te, perchè chi vola, fa sempre un po’ paura a chi resta giù”…

1 02 2008
maldisatira (11:25:47) :

Io mi identifico molto in questo aforisma di Nietzsche:
«Io amo gli uomini che cadono, se non altro perché sono quelli che attraversano.»

1 02 2008
maviserra (17:09:27) :

Aleyakke: Di nulla :)
Il Cappellaio: Non conosco la canzone ma la recupero subito…
maldisatira: è davvero una bella massima :)

2 02 2008
L'Imperatore (11:55:31) :

Ho avuto un attimo di deja-vu (o deja-sentu). ;)

2 02 2008
maviserra (14:50:42) :

@L’imperatore: ah sì? Dici che c’è un mio alter ego che si aggira per la blogosfoera??? Naaaaaa! Un bacione caro mio

6 02 2008
demoblogger (04:54:55) :

“Volare
é il battito più forte;
alato coraggio che vince la polvere,
respiro azzurro verso l’orizzonte.

Volare
é il salto argenteo nel cielo;
un passo dal sole,
cavalcando l’arcobaleno.

Volare
é schiudere gli occhi nel tempo brillante;
il vento nudo,
ricongiunto all’anima.

Volare
é un angelo cieco che sogna l’infinito;
non smettere oltre,
non smettere ora.”

6 02 2008
maviserra (10:27:07) :

@demoblogger: è davvero emozionante..

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