Contro la violenza sulle donne, ma…

28 02 2008

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Questa è la nuova campagna contro la violenza sulle donne, promossa da DonnaModerna e firmata da Oliviero Toscani. Com’era prevedibile l’immagine dei due bimbi nudi ha provocato molte polemiche, da parte del Moige (Movimento Italiano Genitori) e dell’Osservatorio dei Diritti sui Minori a cui non è piaciuta la scelta del soggetto.

 La foto ritrae due bambini nudi “bollati” da un’etichetta che pesa su di loro: da una parte la vittima, dall’altra il carnefice.

Come spiega Toscani nell’intervista rilasciata alla rivista lo shock deve scaturire proprio dalla consapevolezza che quell’innocenza di bambino crescendo si perde e purtroppo tante volte diventa crudeltà e violenza, mettendo l’accento sull’educazione, la crescita e la formazione dei più piccoli.

Sono almeno 7 milioni le donne che in Italia hanno subito una violenza fisica o sessuale: nella metà dei casi la violenza si è consumata all’interno delle mura domestiche.

Per scuotere gli animi intorpiditi è lecito usare immagini anche forti e controverse come fa Toscani nelle sue campagne?




Rassegna stampa: Sanremo, 27/02/2008

27 02 2008

01.jpgConfesso. Sono una dei tanti (milioni) di italiani che non ha guardato il Festival di Sanremo giunto alla sua ennesima edizione. Nonostante voglia far la giornalista e non mi dispiacerebbe occuparmi di tivvù:non ce l’ho fatta.

Ciò che mi ha sconcertato è però che, è vero che a quanto pare nessuno l’ha visto, però tutti ne parlano. Giornali, radio tv, tutti a discutere sul perchè il Festival non se lo fila nessuno.

Ecco la mia rassegna stampa di oggi, mercoledì 27 febbraio giorno di pausa del festival e di gran lavoro di giornalisti.

Per la serie “il buongiorno si vede dal mattino”, alle 11.12 l’ Agr lancia “Tv:il festival crolla:persi 15 punti di percentuale rispetto al 2007″. Poi comincia la conferenza stampa e il primo a parlare è il Direttore di rete, Fabrizio del Noce, che riconosce un ”incredibile flop”. Poi è la volta di Baudo che invece appare decisamente infastidito dall’insuccesso e addita la perdita di audience del festival alla mancanza di scandali e volgarità e per dar sfoggio appunto del savoir fair che lo contraddistingue esclama: “picchiamoci, così il pubblico lo fottiamo e avremo un’Italia di merda!”. Evviva le parolacce!

Chiambretti esordisce con un azzeccatissimo “condoglianze” e sembra essere l’unico ad aver la forza per cominciare ad accettare la dipartita del vetusto Festival.

Poi alle 19.50 ecco la vera notizia: Loredana Bertè è stata esclusa dalla gara. Non per l’abbigliamento, come tutti in un primo momento hanno pensato, ma perchè la sua canzone “Musica e Parole” è praticamente identica a “Ultimo segreto” un brano che risale agli anni ‘80 e che sarebbe stato scritto dallo stesso coautore della Bertè, Alberto Radius.

Di questo naturalmente ci si è accorti solo oggi, così chissà che le sorti del festival non si risollevino dopo questa “botta di vita” che comprende la cacciata della Bertè e le parolacce finalmente arrivate, chissà se quest’Italia di m….a di cui ha parlato Pippo Baudo da domani non ricominci a guardare il vecchio caro Festivàll?




E voi, vi fareste influenzare dalla paura del diverso?

26 02 2008

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Clinton vs Obama.

La sfida si fa incandescente, “una donna” contro “un uomo di colore”. In entrambi i casi, sarebbe la prima volta. E se vincesse un democratico sarebbe un bel cambiamento per gli Usa (almeno sulla carta).

Ma la battaglia fra i due si sta facendo efferata: pare ci sia lo zampino di Hilary, reduce da due sconfitte, dietro la foto pubblicata dal giornale Drudgereport, che ritrae Obama che indossa un tipico abito somalo. L’immagine, scattata nel 2006 in Kenya, paese di cui il candidato è originario da parte del padre, insinua che il candidato sia di fede islamica, proprio alla vigilia della più importante sfida in Ohio, Texas, Rhode Island.

Solo una settimana fa Barack Obama, aveva ricevuto le scuse dell’emittente Nbc News: nel programma Hardball, che tratta di attualità politica, il nome di Obama era stato erroneamente associato alla fotografia del terrorista Osama Bin Laden. Questa gaffe non è unica ma già la Cnn per due volte ha scambiato la consonante che distingue i due nomi, scatenando l’ irritazione dello staff di Obama.

Che effetto avranno queste insinuazioni sulle primarie? Prevarrà, nel 2008 ancora la paura del “diverso”?




Il canone Rai lo paghi anche se la tv non ce l’hai

24 02 2008

screenshot232.jpgIl  canone Rai si deve pagare anche se non si possiede un apparecchio televisivo ma un videofonino o un pc, lo prevede un Regio Decreto del 1938. Vi sembra anacronistico?  

La legge parla di “detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di programmi televisivi” e applicandola alla lettera, la Rai pretende il pagamento di centinaia di bollettini, che sta inviando anche a chi non detiene un apparecchio televisivo.

L’ articolo intero lo potete leggere qui. (poi però tornate a dirmi che ne pensate)




“Hai la sensazione che questi non girino per le strade”

23 02 2008

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Le Invasioni Barbariche va in onda ogni venerdì su La7 alle 21. 10 e io difficilmente ne perdo una puntata. La Bignardi può piacere o non piacere, a volte le sue domande sono pretestuose, a volte incalza l’intervistato tanto da fargli pentire di aver accettato, a volte risulta un pò troppo saccente, ma il programma vale.

Ieri fra gli ospiti, Giuliano Ferrara che parlava della lista “anti aborto” con la quale si candida alle prossime elezioni, Marco Baldini che invece proprio in questi giorni è sulla cresta dell’onda visto che il 29 febbraio uscirà “Il mattino ha l’oro in bocca”, film tratto dal suo libro autobiografico nel quale il dj fiorentino racconta la sua “malattia” del gioco d’azzardo. Poi, loro: Dolce & Gabbana.

Penserete che hanno presentato la nuova collezione Primavera/Estate 2008, che hanno dato qualche indicazione sul colore must del prossimo inverno. E invece no, hanno parlato di “cose serie”, come si fa dalla Bignardi.

E sopratutto, dato che siamo in campagna elettorale, di politica.

I due stilisti, se in America simpatizzano per il Yes, we can di Obama, qui sostengono Berlusconi (ma non sono di destra, pare, perchè come ripeterà Andrea Pezzi più tardi, destra e sinistra non esistono più, mah).

Ma a parte questa dichiarazione, ciò che mi ha lasciato sgomenta, nonostante sia ben conscia che il centro della Sardegna sia distante anni luce dalla Milano della moda, è il panorama che hanno dipinto riguardo la situzione del nostro paese.

“Perchè l’Italia è una realtà in trasformazione e non esistono più gli operai, quelli del 1900, con le macchine, alla Charlie Chaplin.” Sentenzia Domenico, e fa capire che il lavoro garantito è ormai un concetto superato, “perchè si deve dare la libertà e la possibilità di scegliere se diventare architetto o stilista”.

Mentre Stefano, riferendosi ai politici, conclude: “Hai la sensazione che questi non girino per le strade!” (riferito ai politici)

Bhè, son d’accordo ma io ho avuto la stessa e identica sensazione sentendo parlare loro.




Questa è arte?/2

21 02 2008

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Quando vi ho parlato dell’arte macabra di Gunther Von Hagens, qualcuno ha detto “ma sì che è arte” qualcuno invece, come me è rimasto un pò interdetto. Ora voglio sentire che ne pensate di questo: un eclettico e spiritoso artista australiano, Tim Patch, ha partecipato all’Archibald Prize con un autoritratto dipinto con una tecnica molto singolare. Anzichè un semplice, comune e banale pennello, il pittore ha usato il suo pisello (che fa pure rima).

Sì, avete capito bene!

Il dipinto lo ritrae nudo, con un cilindro in testa e una tela davanti a sè che nasconde il suo strumento di pittura, chiamiamolo così. (in effetti è sempre fotografato così dev’essere la sua divisa da lavoro).

Ah, si fa chiamare Pricasso (prick = pisello).




La campagna continua: Pallina, Shelly e Susy, Rex e Chicco e l’immancabile Eduard!

20 02 2008

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Continua la campagna elettorale “Eduard 2008-Per un’Italia più…Miao”.

Se voterete Edoardo (per gli amici, Eddie) alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, allora sì che darete una svolta alla vita politica del Paese. Lui e i suoi collaboratori, infatti, si accontentano di trasportini blu e non di auto (non inquinano e costano decisamente meno), per stipendio si accontentano di una tonnellata di prelibatezze e Palazzo Mici (così sarà ribatezzato Palazzo Chigi) aprirà le sue porte a molti cuccioli abbandorme.jpgdorme.jpgdonati.

Cominciamo dal Ministero alle Pari Opportunità. Pallina è la nostra risposta.dorme1.jpgpallina.jpggatti.jpg

Innanzitutto, come potete vedere dalla foto 1, ha avuto da subito (Euclide- la sua coach.tutor, beauty assistant.. testimonia) un’ inarrestabile passione per i “piani alti” sopratutto se morbidosi e all’interno di un box doccia. Quindi un candidato pulito e profumato, una quota rosa importante che nella foto 3 vediamo col suo Segretario Speciale, infine in media fotus (o fotum?mah) un’immagine dell’elegantissima Pallina che non ha nulla da invidiare al suo predecessore, la Ministra Pollastrel..ini, Pollastrini.

Al Ministero delle Politiche Giovanili e dello Sport schieriamo le due atletiche Shelly e Susy. Perchè due? Perchè two is megl che uan, lo sanno tutti. Eccole qui ritratte in un raro attimo di riposo dal loro Coach nonchè fotografo personale nonchè tutor Aleyakke.  Loro rinforzano la quota rosa del Governo e in più sono un Cane e un Gatto, dunque due razze animali diverse ma che si amano (checchè se ne dica). Sostituiranno la Melandri e giurano che Briatore non lo possono vedè!shelly_e_susy1.jpg

Infine abbiamo dei maschietti e pure Cagnetti: Rex e Chicco.

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Rex, per definizione lo mettiamo al Ministero della Giustizia. Lui ha dimestichezza con  i delinquenti, li acchiappa sempre e ora le sue puntate son pure ambientate in Italia! Promette di rincorrere i malavitosi personalmente e morsicargli il didietro. A Chicco la VicePresidenza, è molto giovane ma è preparatissimo e a detta del suo coach-tutor.etc etc nonchè mio Segretario Illustrissimo demoblogger, ha il carattere di Robert Kennedy e anche il fascino, aggiunge Pallina.

biby-quattrocchi.jpgQueste sono le prime quattro cariche assegnate ma il mio Albino detto Bibino sta già scalpitando per una poltrona morbidosa…Proponeteci i vostri candidati pelosi!…




E’ arte questa?

19 02 2008

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Gunther Von Hagens è un anomatopatologo tedesco, che ha inventato la plastinazione, una tecnica che permette la conservazione dei cadaveri attraverso la sostituzione del liquido naturale con dei polimeri di silicone. Questi rendono il corpo rigido e inodore ma ne conserva i colori naturali. Voi direte ehmbè? E’ uno scienziato!

E invece no, o meglio, non solo: Gunther Von Hagens è anche un artista. Infatti espone le sue “opere d’arte” (dei cadaveri induriti in pose che ricordano antiche opere d’arte) sono esposte in alcune mostre intitolate Bodyworlds. Leggo su Wikipedia che il signor imbalsamatore ha dichiarato di aver praticato riti esoterici e satanici.

Il prossimo allestimento, fa sapere il macabro artista, avrà come protagonista una Giraffa che verrà tagliata a fette.

In questo caso non potremo eslamare: “So farlo anche io!” lo so, ma questa è arte?




Inizia la Campagna Elettorale Eduard 2008

18 02 2008

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Non pensavo di avere in casa la soluzione a tutti i nostri mali è demoblogger ad avermi aperto gli occhi: Eduard è ciò che serve all’Italia.

Più felino di Berlusconi!
Più piacione di Casini!
Più fusettaro di Veltroni!VOTA *EDUARD*
La zampata giusta per l’Italia del futuro!!!

Se vuoi far parte del Comitato “Eduard 2008- Per un’Italia più..Miao” puoi commentare qui, impegnandoti inviare al comitato il tuo sacchetto di croccantini e/o bocconcini che ti permetterà di far parte con me, MaviSerra e Demoblogger del comitato. Per ora siamo 2 umani e un gatto, e Rex e Chicco, due cagnetti. Vi preghiamo di comunicarci, oltre al vostro Nick, anche quello del vostro amico a quattro zampe.




E che c’entrano gli antichi Romani col web? Verba volant…

18 02 2008

Sono due gli articoli che ho letto e che mi hanno fatto riflettere, oggi.

Riguardano il web e noi che lo navighiamo impavidamente. Il primo è su “Magazine”, settimanale del Corriere della Sera: Marco Pratellesi, con un titolo emblematico come “Net Reputation” ci mette in guardia sulle tracce che ognuno di noi lascia sul web (che, scrive “ha una memoria da elefante”). Tutto è agli occhi di tutti, ma sopratutto la mole di foto, post, dichiarazioni e commenti potrebbe essere del materiale utile per dirigenti e manager che, come ci informa il giornalista “usano sempre più spesso internet per reperire informazioni su un candidato”. (E a questo punto mi chiedo, che penserebbe un manager di questo blog? Mah, meglio non saperlo!)

L’altra notizia invece riguarda la Gran Bretagna, dove sono sorte delle società che si occupano di ripulire la propria reputazione sul web: se ci sono dei siti in cui qualcuno di noi è calunniato o in cui si danno informazioni spiacevoli su di noi, arrivano i ripulitori del web, che pagando dirottano i motori di riverca su altri siti più “favorevoli”.

Sembra che sul internet i confini siano molto labili e in effetti basta poco per incappare in situazioni spiacevoli. Ma non mi sarei aspettata mai, in questo contesto di citare una delle più belle e valide massime latine: Verba volant, scripta manent.