In&Out, ovvero la mia rubrica spocchiosa
17 04 2008Come ogni giornalista che si rispetti ( io non lo sono -ancora- ma spero tanto di diventarlo) anche io da oggi gestirò una rubrica spocchiosa, anzi due.

Il lunedì mi dedicherò a scatenare la mia acidità di zitella acida e invidiosa (sono molti coloro che arrivano qui cercando queste parole e ho paura che cerchino proprio me) e criticherò un personaggio della tv, dello spettacolo, della vita pubblica in genere che ha avuto una caduta di stile.
Il giovedì invece sollevo un po’ il tono e prendo in considerazione un personaggio che è invece ha fatto o detto qualcosa che mi è piaciuto e merita di essere incoronato dalla autorevolissima giuria di Punto e a Capo. L’idea iniziale era quella di dedicarmi solo alle donne ma ho allargato anche a uomini e animali che non ce ne mai abbastanza, per non essere tacciata di razzismo antimaschile (non si dice, lo so).
[Avviso: il trash sarà mischiato agli argomenti seri, il silicone si fonderà con l'eroismo, il dolore con la leggerezza, la genialità con la volgarità, il serio col faceto: nani e ballerine, santi e presidenti e chi più ne ha più ne metta come daltronde è sempre in questo blog.]
Questa settimana mi ha colpito la storia di Giuseppina Pasqualino Di Marineo, in arte Pippa Bacca: una ragazza di 33 anni che è morta a causa della propria dolcissima utopia.
Voleva dimostrare che “dando fiducia agli altri si riceve soltanto del bene”, ma purtroppo l’epilogo ha smentito la sua convinzione. E’ partita l’otto marzo con un abito da sposa e la sua amica per fare un tour in autostop, una forma di “arte itinerante” la sua, che doveva portarla in Israele. Ma il suo viaggio è spezzato il 31 marzo in Turchia, quando un uomo che accetta di darle un passaggio, la violenta e la uccide. Nonostante la sua sia stata una morte assurda e davvero banale a confronto della sua missione, il messaggio di pace che voleva portare non si è fermato: sono state centinaia le persone che hanno telefonato i famigliari, l’avevano conosciuta così e in loro il ricordo di questa sognatrice convinta del bene non cesserà mai.
A dimostrazione che il male esiste, ma è solo il bene a rinascere dalle proprie ceneri.







Mi sa che la tua settimana avrebbe bisogno di 6 lunedì e un giovedì…
@Bakunin: ahah bhè magari il lunedì posso dividere il post fa più personaggi ahah!
Anche io sono rimasta colpita da Pippa Bacca e dopo l’iniziale pensiero sulla sua ingenuità riguardo ai pericoli cui andava incontro, ho pensato a come deve aver sofferto nel momento della violenza. Non tanto per l’atto fisico quanto per il dolore di accorgersi che non è vero che “dando fiducia agli altri si riceve solo del buono”. Ha dato fiducia e ha ricevuto il male. Chissà che dolore deve aver provato.
Se continui con questi post annacquati e solitamente copiati dai siti dei maggiori quotidiani, probabilmente giornalista non la diventerai mai! (o forse proprio per questo la diventerai, magari novella Maria Laura Rodotà o Maria Latella…). Se cerchiamo di intercettare i gusti, solitamente mediocri e popolani dei lettori, poi non lamentiamoci del livello dell’informazione in Italia…
Senza rancore.
@marfisiquotidiani: Piacere, accetto tutte le critiche anche da chi non si presenta e non ha mai commentato pima, anche se parli come se qui ci passassi spesso… quando scrivi “copiati dai siti dei maggiori quotidiani” immagino che intenda che le notizie che riporto sono riprese da quelle dei maggiori quotidiani, visto che di “copiato” non c’è davvero nulla, anzi.
Se poi i contenuti non ti piacciono e ritieni di essere al di sopra dei “gusti popolani dei lettori” che a tuo dire cavalco con i miei post “annacquati”, puoi smettere di leggerli così spesso e virare verso i blog di “controinformazione”, ti consiglio Beppe Grillo.
Infine, non so se diventerò gionalista ma non credo sia un “marfisiquotidiani” qualunque a deciderlo, anche perchè son stata nel tuo blog e mi sembra che anche tu di strada da fare ne abbia tanta e tanta…se poi mi auguri di diventare una nuova Maria Laura Bogotà, (
) bhè sono onoratissima.
E’ stato un piacere.
(Senza rancore, ovvio
I problemi dell’informazione sono tanti, e non coincidono certo con gli spunti di una brava blogger che comunica spontaneamente coi suoi lettori… Dal punto di vista giornalistico poi, il successo di questa professione passa appunto dalla capacità di far riflettere sapendo parlare di tutto, ed a tutti.. Piuttosto, talvolta dovremmo anche saper leggere con maggiore oggettività..senza rancore appunto
ciao mavi, allora metto un po di ordine…
non volevo offenderti, ma solo fare delle critiche che ritenevo costruttive.
ho visto il tuo blog solo una volta, ma ho letto molti post, per questo ho scritto un commento.
io non dico che non diventerai mai una giornalista, giustamente non sono nessuno per dirlo, ma solo che magari potresti provare ad essere piu originale (questa e’ solo la mia opinione…
comunque ho scritto un post sul mio blog su questa piccola ed amichevole (spero) diatriba ispirandomi anche al blog degli studenti del master di giornalismo della Cattolica.
Saluti
Ps. dici che io di strada da fare ne abbia tanta e tanta…magari potresti anche scrivere perche’, per farmi capire quali sono i miei errori. questo e’ il senso del blog…ciaooooooo