
E’ davvero complicato districarsi nella giungla del mondo del lavoro: i giovani che si affacciano alla vita lavorativa le provano tutte per ottenere almeno un colloquio conoscitivo o partecipare a una selezione.
State pensando all’invio del curriculum vitae (ultimamente anche nel formato video)?
Eh no, leggo che proprio nella mia regione sarà inaugurato un nuovo modo di reclutare giovani dipendenti: con la raccolta punti della spesa!
Avete capito bene, i punti che si accumulano comprando prodotti sardi, compariranno nello scontrino e saranno questi a “raccomandare” il candidato, che può anche riceverli da parenti e amici. (più ne ha meglio è!
)
L’iniziativa rientra in un programma di promozione dei prodotti sardi, da parte di “Imprese agroalimentari sarde” e “Consorzio Centrale Sardegna”che unisce Sisa e Cs&D comprendo il 40% della distribuzione dell’isola: l’obiettivo è quello di aumentare dal 10% al 20% la vendita di questi prodotti.
Ma acquistando pane carasau, sebadas e bottarga di muggine i consumatori potranno anche “regalare” un posto di lavoro a giovani disoccupati: alla fine del “concorso” alla presenza delle autorità che si accerteranno che il tutto si svolga secondo le regole, saranno decretati i primi 200 nominativi.
Questi ragazzi parteciperanno a un tirocinio retribuito di 12 mesi al termine del quale potrebbero essere assunti a tempo indeterminato. Al concorso potranno partecipare giovani tra i 18 e i 29 anni, disoccupati di lunga durata tra i 29 e i 32 anni, inoccupati da almeno due anni e categorie riconosciute dalla legge n. 68 del 1999.
Spero che nessuno faccia un’indigestione di Casu Marzu!





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Chiamiamola una strana interpretazione della meritocrazia, a me non è che sembri una gran cosa, mi immagino già che nascerà un mercato di bollini lavoro
@Oscar: anche a me lascia molto perplessa! (cmq intanto pian piano mi sto ascoltando tutte le tue canzoni..zitta zitta e quatta quatta!)
Forse lo scopo è indurre le persone a comperare così tanti prodotti tipici che alla fine possono aprire un negozio…
Siamo a posto. Ora non contano più le competenze e i titoli di studio per essere assunti, basta andare (tanto) al supermercato. Praticamente ci si compra il posto di lavoro, meglio delle normali bustarelle perchè almeno si mangia il pane carasau
@Bakunin: Ah, non ci avevo pensato..bhé l’importante è non lasciarli scadere però…
@Euclide: Credo che in questo modo si sarà preparatissimi sulla vendita dei prodotti! ahah
allucinante