Tornare indietro di 10 anni? Si può, allo stadio

20 01 2009
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Erano dieci anni che non andavo allo stadio.

L’ultima volta mi portò mio padre come regalo di compleanno: avevo 15 anni, tifavo sfegatatamente l’Inter ed ero innamorata di Ronaldo, che però ovviamente era assente perché squalificato durante l’ultima partita del campionato precedente, quando all’ultima giornata vinse lo scudetto la Juventus tra la sommossa generale.

A parte la sfortuna proverbiale, mi è sempre rimasto un bellissimo ricordo di quella domenica: lo stadio S.Elia gremito di gente, i cori, le badiere, il campo verdissimo e gli omini piccoli che correvano come matti, per non parlare della sensazione di essere in un posto “tosto”, che a 15 anni non ha prezzo, come direbbero i pubblicitari della MasterCard.

Ma c’è soprattutto una cosa che mi è rimasta impressa e che ieri, appena ho messo piede un’altra volta al S.Elia, mi è subito tornata familiare, come se ogni domenica di questi 10 anni fossi stata allo stadio: i boati.

Credo che sia la cosa più emozionante (oltre ai gol, ca va sans dire).

Quando un giocatore riesce a rubare il pallone all’avversario, portandolo verso la metà campo opposta. In quel momento tutto lo stadio dice Oooooh. Proprio così, come se per un attimo trattenessero il respiro, tutte insieme.

La mia cronaca sarà semplice, e visto che di calcio non me ne intendo, dovrò soffermarmi sulla cornice (ma in compenso ho scattato tante foto, ne vedete un assaggio in gallery) : c’erano molti bambini, molte famiglie, una bella curva che non ha smesso di cantare un secondo e di agitare le bandiere Rossoblu, un piacevole cielo terso e la stessa emozione di 10 anni fa.

Avevo molti pregiudizi e un po’ di paura, devo ammettere. Invece, è stata davvero una domenica meravigliosa, anche perchè questa volta, contro l’Udinese, abbiamo vinto 2 a 0!


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8 risposte

20 01 2009
euclide

Sei ancora tifosa dell’Inter? ora finalmente gli scudetti li vinciamo noi.

20 01 2009
Mavi

Sai che dopo quella batosta all’età di 15 anni, quando tutto ti sembra possibile, mi è passato l’amore per questo sport, e per l’Inter. Fu una grandissima delusione! Ora seguo poco il calcio, anche se “trainata”, sto ricominciando ad aver simpatia verso questo sport. Di sicuro, seimpatizzo fortemente per l’Inter!!!!!

20 01 2009
nadiaflavio

Per me il calcio e’ lo sport piu’ bello del mondo,il tifo sano e’la sua cornice, purtroppo c’e’ anche tutto il resto a rovinarlo…..

20 01 2009
Chit

L’emozione che ti danno gli spalti non te la dà neanche la miglior “alta definizione”! ;)

21 01 2009
Oscar Ferrari

beh dai, per vedere l’Inter vincente sul serio, tornare di indietro di 10 anni non basta, ce ne vogliono il doppio

21 01 2009
Mavi

flavio: sì, verissimo!
chit: è vero, nonostante i calciatori siano minuscoli visti da lì, l’emozione non ha paragone (e meno male che esiste lo Zoom!)
oscar: ahhhah! =) Vabbé ero troppo piccolina 20 anni fa!

22 01 2009
riccardo

Grande cuore rosso-blu! Grande cuore rosso-blu! E dopo questa concessione fanatico-adolescenziale alla mia fede calcistica, devo dire che la cornice dello stadio è sempre meravigliosa.
Inoltre, quando ci andavo io, con mio padre, c’era anche qualcosa di simpaticamente naif: gli sottò anche per i NOSTRI giocatori, la gente che mangiava vino e beveva formaggio o viceversa e le battute in tutte le varianti del sardo.
Stadio e partita sono ancora uno spettacolo ma gli ultras si sono purtroppo adeguati agli standard non proprio naif del “continente”…

22 01 2009
riccardo

Errata corrige:gli sfottò

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