Del concertone del 1 Maggio, seguito in tv con quella stanchezza che caratterizza queste giornate di festa primaverili, con un po’ di sole e un po’ di vento (soprattutto in quel di Cagliari), volevo scrivere qualcosa subito.
Invece sono passati 3 giorni, ho letto tanto su questa manifestazione e ho perso un po’ quelll’indignazione forte verso i fan di Vasco Rossi, che hanno beatamente urlato cori da stadio durante le più intense esibizioni (Afterhours con Samuel dei Subsonica e Godano dei Marlene Kuntz).
In fondo, come dice mia mamma, il mondo è bello perché è vario e con quello snobismo buono di cui non mi vergogno, mosso anche da una gelosia quasi sensuale che si muove verso la mia musica, mi viene da pensare (e da scrivere) che in fondo è più bello, quei brividi, condividerli con pochi, e non con tutta quella massa indistinta, urlante, scalpitante. [Se comunque volete indignarvi, leggete qui su Io Ani & Bon]
Un altro aspetto che ho notato è stata la citazione familiare di Sergio Castellitto, per due volte, del romanzo e di una poesia della Mazzantini, sua moglie. Ma è bastato leggere il giornale la mattina dopo, e decine di commenti su questo strano conflitto di interessi, risultato un po’ stridente a qualche penna famosa.
Ma a me, la poesia Figli, recitata da Castellitto e Claudia Gerini, ha emozionato.
Saranno le note di Alleluja di Leonard Cohen (maggiori informazioni qui), cantata da Paola Turci in modo intenso, e quasi doloroso: sarà stata anche la tromba di Paolo Fresu, mio conterraneo, ad impreziosire quelle parole, che hanno riportato tutti (dopo il boato Vasco Rossi) a quell’atmosfera di compassione, solidarietà, autentica commozione, che una data come il 1 maggio dovrebbe evocare.


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Che dire?
Già anni fa gli Ash (band nord irlandese) venne contestata per dare spazio a Vasco…
che vuoi farci? metti dei gruppi con i controcazzi a fare un festival e i media e i fans guardano solo ad un vecchio che gioca a fare il giovane.
Senza toccare i suoi testi, molto belli, ma come personaggio ha davvero rotto le palle…
come diceva in Full Metal Jacket? “sembra di vedere un vecchio che cerca di scopare…”
ridicolo con la felpa rossa…mah!
@Fac: Avrei qualcosa da ridire su quel “Senza toccare i suoi testi, molto belli”. Cioe’, ho un sacco di amici che inneggiano a Vasco e l’etichettano come Poeta ma (e avro’ magari qualche problema Io, per carita’) di poesia nei suoi testi Io ne vedo ben poca. Diciamoci la verità, Vasco non e’ mai stato un gran cantante e la sua “vena” da scrittore e’ finita con “Liberi Liberi”.
A parte questa piccola parentesi ti quoto alla stragrande, Mavi. Io sono stato molto preciso nel colpevolizzare i Fan di Vasco semplicemente come maleducati privi della conoscenza del concetto di rispetto. Del resto sono anch’io CONTENTISSIMO non siano in grado di cogliere e apprezzare gruppi come gli Afterhours, i Marlene e gli stessi Subsonica.
Nonostante i miei molti capelli grigi, sono andato per la quarta volta negli ultimi cinque anni a Roma, e per la terza volta ho commentato l’evento sul mio blog. In mezzo a quell’oceano di ragazzi distratti e un po’ qualunquisti quest’anno ho rimpianto di non essere restato a casa a godermi la musica in tv. Per il post con il mio resoconto clicca qui.
Un saluto. Franz
@Fac: ma guarda, in realtà a me Vasco in sè, nonostante non mi sia mai piaciuto, non mi infastidisce più di tanto. E’ Vasco più folla urlante e non udente, che mi fa venire l’orticaria. Ma come dire, sono punti di vista.
@Ani: Bene, vedo che andiamo sulla stessa lunghezza d’onda, e per la cronaca, io di Vasco non sono mai riuscita ad apprezzare nient’altro che Vita Spericolata.
@franz: Benvenuto! Vado subito a leggere… In effetti in tv non era male!
Hai perfettamente ragione, è veramente un gran bel pezzo.
Come spesso ha già fatto ha regalato momenti intensi e di grande musica.
Cara Mavi, sono daccordo con te, ma dobbiamo rispettare i gusti di tutti e, per quanto riguarda il tuo pensiero, C’E'CHI DICE NO!!!!!
devo dire sinceramente che ho trovato,guardando dalla tv..verboso e inopportuno il “recital” di Castellitto+foca monaca che ha interferito con la canzone + che valorizzarla…forse non era la sede per un reading..non era un teatro..ci sono idee anche interessanti ma credo fuori contesto..
Penso anch’io che Doccio (pardon, Vasco) non sia un grande scrittore di testi come per es. De Andrè, Guccini, Bennato e per restare ai giorni nostri, le stesse Vibrazioni.
I suoi fans, poi… vabbe’…
Ma è importante che si sia schierato pubblicamente in un momento ed in’occasione come queste. Perchè per i lavoratori, oggigiorno, è Medioevo; più o meno tecnologico.
Le condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro (3 morti in media ogni giorno) beh, quelle non ci sono proprio.
Congratulations per il ritorno sul blog!
Ciao.
Aggiungo però che Vasco e la band il loro rockaccio la fanno sempre, dài…
Ciao Mavi c’ero anch’io a Roma. …e anche se sono stati tutti bravi… Vasco è sempre Vasca. E’ il terzo anno che vado in diretta… a Roma in Piazza San Giovanni. Un bacio. A presto. Lorena. ^_^
[...] figli, margaret mazzantini al primo maggio 2009 [...]