Se mi lasci ti cancello: Corona docet

4 11 2009

tatuaggio corona

Foto orribile rubata da Leggo.it

Questo post è ispirato da Fabrizio Corona.

Per questo mi scuso in anticipo, ma non ho potuto far a meno di riflettere sulla notizia che lo riguarda (è più forte di me): Corona si è fatto modificare il tatuaggio dedicato all’ex moglie Nina Moric (è stato trasformato in un enorme pasticcio a forma di cuore n.d.r).

[Estiquatzi!! (ascoltate 610, Radio 2?), il Grande Capo, direbbe che 'se lui vuole togliere giusto che toglie'.]

Ma come in tutta la narrativa, partiamo dalle vicende grete e piccole per parlare di temi universali (…) come l’oblio dell’amore, attraverso i laser per cancellare i tatuaggi.

Qualsiasi persona, quando attraversa il doloroso momento che dalla pausa va alla separazione per poi arrivare all’odio funesto, fa così:

1^ settimana: toglie qualsiasi foto o immagine appuntata in bella vista in bacheca o nel portafoto (e nel desktop del Pc, più avanti)

2^ settimana: dopo aver riletto appunti e lettere dell’ex (insieme ad aver guardato le foto di cui sopra), bagnandole di lacrime e dolore, le appone in un cassetto isolato, possibilmente dentro una scatola chiusa. Leggi il seguito di questo post »





Il corpo delle donne e quello dei Trans

3 11 2009

pedro-almodovar-la-mala-educacion-bad-education0

Forse amo troppo i film di Pedro Almodovar, i suoi personaggi. Forse mi sono troppo invaghita di Lola (Tutto su mia madre, 1999), transessuale bellissimo e affascinante, padre di due figli di nome Esteban: il primo muore all’inizio del film senza conoscere suo padre, il secondo nasce alla fine senza conoscere sua madre, interpretata da Penelope Cruz.

Forse mi è rimasto impresso il viso e il corpo di Gael Garcia Bernal, che ha interpretato un altro personaggio meraviglioso in La Mala education (2004): bello travestito quasi quanto è bello nei suoi panni maschili più conosciuti.

Forse vivo in un paese troppo piccolo e qui i transessuali non si vedono mica,  perciò li ho sempre immaginati così: colorati e affascinanti, belli, pieni di mistero e di cose da dire sulle donne e sugli uomini, cose vere.

Ma forse tutto questo non c’entra poi così tanto con ‘la debolezza privata’ di Piero Marrazzo e sono io che, guardando il mondo attraverso libri e film, tendo sempre a cercare qualcosa di romanzesco, seppur surreale e grottesco anche nella cronaca politica pruriginosa e ipocrita, come questa.

In Italia succede che una vicenda così affascinante (seppur scandalosa, ammetto) non sia commentata da intellettuali con pezzi di fondo sui quotidiani, ma sia argomento dei salotti televisivi grazie all’apporto di esponenti della politica più conservatrice (Alessandra Mussolini, Storace), da concorrenti di reality show (Floriana, Serena, Cristina del Grande Fratello) e da Trans illustri come Eva Robbins (solo per citarne alcuni).

Delle tante cose che si sono dette una domanda mi ha colpito: ma cosa cercano gli uomini in una Trans, che una donna non ha? (Alessandra Mussolini, Matrix, Canale 5)

A parte la risposta più immediata, che non capisco perché non venga in mente alla Mussolini, secondo me la risposta è nel monologo di Agrado (Tutto su mia madre), che parla del Corpo delle donne, sempre più simile a quello di una transessuale e del femminismo, della bellezza e dell’autenticità. (video)

‘Costa molto essere autentica, signora mia, e in questa cosa non si deve essere tirchie perché una è più autentica quanto più somiglia all’idea che si è fatta di se stessa’








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