Se mi lasci ti cancello: Corona docet

4 11 2009

tatuaggio corona

Foto orribile rubata da Leggo.it

Questo post è ispirato da Fabrizio Corona.

Per questo mi scuso in anticipo, ma non ho potuto far a meno di riflettere sulla notizia che lo riguarda (è più forte di me): Corona si è fatto modificare il tatuaggio dedicato all’ex moglie Nina Moric (è stato trasformato in un enorme pasticcio a forma di cuore n.d.r).

[Estiquatzi!! (ascoltate 610, Radio 2?), il Grande Capo, direbbe che 'se lui vuole togliere giusto che toglie'.]

Ma come in tutta la narrativa, partiamo dalle vicende grete e piccole per parlare di temi universali (…) come l’oblio dell’amore, attraverso i laser per cancellare i tatuaggi.

Qualsiasi persona, quando attraversa il doloroso momento che dalla pausa va alla separazione per poi arrivare all’odio funesto, fa così:

1^ settimana: toglie qualsiasi foto o immagine appuntata in bella vista in bacheca o nel portafoto (e nel desktop del Pc, più avanti)

2^ settimana: dopo aver riletto appunti e lettere dell’ex (insieme ad aver guardato le foto di cui sopra), bagnandole di lacrime e dolore, le appone in un cassetto isolato, possibilmente dentro una scatola chiusa.

 3^ settimana: cambia nome sul cellulare, da Cucciolino-Principessa-Amore (per stare nel tradizionale) a Nome di Battesimo talvolta seguito dall’aggettivo Str…o/a.

4^ settimana: cancella tutti gli sms e qualsivoglia residuo materiale dell’esistenza del suddetto/a Str…o/a, che andranno a finire nel cassetto di cui sopra. In attesa di far cadere lui e il tempo tarscorso in sua compagnia nell’oblio.

Dopo la quarta settimana c’è chi se ne fa una ragione e soffre in silenzio, chi manda qualche timido sms all’ex (che naturalmente non risponde) chi invece preferisce mandare messaggi allusivi e pubblici su FB (che capiscono tutti tranne l’interessato) della serie ‘ ricordati che quando mi verrai a cercare io non ci sarò più!’ eh, beh, certo.

Finalmente poi viene un momento in cui questo benedetto amore finisce, diventa una cosa vecchia, passata e desueta, noiosa, inutile e per nulla interessante e non lo si vuole nemmeno più ricordare.

Così, chi non ha un tatoo ha solo una scatola da buttare (o da conservare), qualche bel ricordo da raccontare. Chi invece ha avuto la malaugurata idea di tatuarsi un cuore enorme nel braccio con al centro una scritta in corsivo col nome dell’adorata Nina, trasformatasi ora in Strega, ha qualche problema in più.

Soprattutto se, dopo Nina, è arrivata Belen, che non può vedere il nome della Strega siliconata sul braccio del fidanzato, immaginatevelo.

Ora, esulando ancora una volta dalla vicenduzzola del Corona, vi chiedo. Ma che senso ha fare un tatuaggio se poi lo si fa levare col laser, o trasformare con improbabili disegni geroglifici?

Che l’amore non fosse eterno, questo era ormai risaputo, ma sul tatuaggio ci avevamo creduto davvero. Che delusione.





Il corpo delle donne e quello dei Trans

3 11 2009

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Forse amo troppo i film di Pedro Almodovar, i suoi personaggi. Forse mi sono troppo invaghita di Lola (Tutto su mia madre, 1999), transessuale bellissimo e affascinante, padre di due figli di nome Esteban: il primo muore all’inizio del film senza conoscere suo padre, il secondo nasce alla fine senza conoscere sua madre, interpretata da Penelope Cruz.

Forse mi è rimasto impresso il viso e il corpo di Gael Garcia Bernal, che ha interpretato un altro personaggio meraviglioso in La Mala education (2004): bello travestito quasi quanto è bello nei suoi panni maschili più conosciuti.

Forse vivo in un paese troppo piccolo e qui i transessuali non si vedono mica,  perciò li ho sempre immaginati così: colorati e affascinanti, belli, pieni di mistero e di cose da dire sulle donne e sugli uomini, cose vere.

Ma forse tutto questo non c’entra poi così tanto con ‘la debolezza privata’ di Piero Marrazzo e sono io che, guardando il mondo attraverso libri e film, tendo sempre a cercare qualcosa di romanzesco, seppur surreale e grottesco anche nella cronaca politica pruriginosa e ipocrita, come questa.

In Italia succede che una vicenda così affascinante (seppur scandalosa, ammetto) non sia commentata da intellettuali con pezzi di fondo sui quotidiani, ma sia argomento dei salotti televisivi grazie all’apporto di esponenti della politica più conservatrice (Alessandra Mussolini, Storace), da concorrenti di reality show (Floriana, Serena, Cristina del Grande Fratello) e da Trans illustri come Eva Robbins (solo per citarne alcuni).

Delle tante cose che si sono dette una domanda mi ha colpito: ma cosa cercano gli uomini in una Trans, che una donna non ha? (Alessandra Mussolini, Matrix, Canale 5)

A parte la risposta più immediata, che non capisco perché non venga in mente alla Mussolini, secondo me la risposta è nel monologo di Agrado (Tutto su mia madre), che parla del Corpo delle donne, sempre più simile a quello di una transessuale e del femminismo, della bellezza e dell’autenticità. (video)

‘Costa molto essere autentica, signora mia, e in questa cosa non si deve essere tirchie perché una è più autentica quanto più somiglia all’idea che si è fatta di se stessa’





Gli uomini hanno la Play e le donne la Wii

12 10 2009

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Non ho mai capito come si potesse passare più di mezz’ora di fronte alla Playstation, a giocare a calcio per finta. Se dobbiamo essere sinceri non ho nemmeno mai capito come si possano seguire tutte ma dico proprio tutte le partite di: Italia-Campionato-ChampionsLeague-Coppa del ravanello e poi farsi pure la partita a calcetto ogni settimana! (testimone il tag: le donne non capiscono nulla di calcio)

Appurato che l’universo maschile mi è pressoché sconosciuto, devo confessarlo: anch’io mi sono invaghita di un aggeggio tecnologico.

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Sulla Ely e George: i sogni si possono esaudire

14 09 2009

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Qualcuno di voi potrebbe considerare la notizia che sto per raccontarvi futile e superflua: una frivolezza ( e non sbaglierebbe mica).

Ma chi è che non ha strabuzzato gli occhi quando ha visto sfilare, sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, l’affascinante, impegnato e brillante George Clooney mano nella mano con Elisabetta Canalis?

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Prolungare le vacanze? Forse si può

22 08 2009

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Le vacanze sono agli sgoccioli, almeno per me. Tornata a casa con una discreta abbronzatura (che a occhio nudo magari non si nota molto, ma assicuro che sono di 10 tonalità più scura del mio naturale bianco pallido), un buon umore che ha affrettato a calare vertiginosamente e una valigia stracarica, dapprima mi sono goduta il condizionatore, subito dopo però mi ha assalito la nostalgia della spiaggia, dell’acqua trasparente e del vocio di avvistamento Vip “c’è Gianni Ippoliti!” -” Ma chi è Gianni Ippolti?!”.

Allora ho pensato ad alcuni modi per prolungare le vacanze e la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: non disfare la valigia! Non si sà mai che un last last second del quale vengo informata per mail all’ultimo, mi porti ai Caraibi a soli 199€ (tutto incluso)!

Un altro modo per prolungare l’atmosfera vacanziera è quello di completare i giochi del Focus- Brain Trainer, peccato che da sola, ciò che in spiaggia e in compagnia sembrava logico diventa improvvisamente A-S-S-U-R-D-O!

Se Marco non ha 27 anni, è più giovane di Luca che è attaccante e non ha una maglia dispari; di che colore è il chiuaua della fidanzata dell’anziano allenatore Stefano (che tra l’altro se la fa col difensore 31enne all’insaputa di Giovanni, l’ex)?

Indizio: è Stefano o la sua fidanzata a farsela col difensore?

Secondo Focus una certa Marta, un quesito simile a questo l’ha risolto in 9 minuti… Io dopo aver pasticciato completamente la griglia gentilmente fornita dal Focus, con tutti i simboli che conosco e senza venirne a capo nemmeno in 120 minuti, ho ripiegato sul banale crucintarsio.

Così comincio a rassegnarmi all’idea che le vacanze son (quasi) finite, continuando a mettere la crema doposole però, a indossare le infradito, solo abitini e a programmare un weekend fuori stagione, sperando che il tempo aiuti.

Se nel frattempo avete buoni consigli per farmi sentire in vacanza, bhé scriveteli! :)





Maleducazione da spiaggia, la top six

3 08 2009

spiaggia

Siamo ufficialmente in agosto e dato che il mio nuovo lavoro non mi permette di andare in ferie per più di un weekend, eccomi qui.

A raccontarvi di un sabato pomeriggio al mare.

Dopo aver finalmente finito il libro che si era fossilizzato sul comodino, e dopo aver scaricato le batterie dell’Ipod mi sono immersa nel clima da spiaggia: musica, granite, risate, sole e un bel venticello.

Tutto a un tratto, qualcosa mi ha fatto venire in mente un articolo, letto da qualche parte e intitolato più o meno: “la maleducazione in spiaggia“, parlava di racchettoni, ladri di spazio fra ombrelloni (i ladri di ombra sono terribili) e altre cosette.

E’ bastata n po’ di attenzione in più per appuntarmi due o tre cosette, che poi sono diventate sei, che vorrei voi completaste:

1. Affianco alla mia beata postazione, c’era una coppia di fidanzati, tranquilla e silenziosa: la loro e soprattutto la mia quiete è stata drasticamente squarciata dalla voce nasale di un’amica loro, che, arrivata, senza pagare il proprio sdraio e quindi costringendo lui a stare in piedi per un’ora, ha cominciato a parlare, parlare, parlare, parlare. Anzi a Sparlare, di tutto e di tutti. A lei il primo posto in maleducazione da spiaggia.

2. I bambini sono dei tenerissimi esserini, che in spiaggia possono però diventare  il motivo per cui si manifesta in tutta la sua grandezza la maleducazione dei genitori. Sculacciate sonore, urla isteriche di mamme evidentemente sfinite, corse con tanto di sollevamento di sabbia per sfuggire dal papà inferocito per essersi beccato un gavettone in piena schiena alle 3 del pomeriggio (gavettone che ha colpito anche la vicina di ombrellone). Chiamate SOS TATA, per favore. Leggi il seguito di questo post »





La forza di credere nel Mistero

22 07 2009

 

Citare Enrico Ruggeri dopo Mickael Jackson non è molto cool, ma cosa ci posso fare io, se ogni mercoledì sera incappo sul nuovo programma condotto dal cantante ora convertito a presentatore?

Si tratta di Mistero, trasmissione liberamente ispirata a Voyager, ma dalle tinte volutamente più fosche e terrificanti, in pieno stile Italia 1 (da leggere urlando, e scandendo bene le parole, come negli spot! Mi raccomando); nella quale Ruggeri con la sua voce profonda, leggendo enormi cartelli che gli vengono piazzati davanti, ci porta a scoprire le numerose stranezze che ci circondano. Leggi il seguito di questo post »





La morte ti fa bello, Jacko

2 07 2009

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Il dito medio sullo sfondo della faccia di Daniela Santanché è  rimasto fin troppo sulla prima pagina di questo blog. Così torno a scrivere, in una sera di inizio luglio decisamente afosa, dell’argomento più gettonato dell’ultima settimana: la dipartita di Michael Jackson.

(Ogni collegamento fra Daniela Santanché e Michael Jackson è puramente casuale)

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Verità del cactus

31 05 2009

SANTANCHE

 

L’abbiamo vista in versione Billionaire, con cappello di paglia, occhiali da sole trendy e bikini alla moda; l’abbiamo vista nei panni della parlamentare severa e combattiva; di quella che fa gestacci alla folla; in versione sexy per qualche rivista…

Certo non ci aspettavamo di scoprire Daniela Santanché una vecchia zia pettegola: è stata lei infatti a svelare, con quel moralismo compiaciuto che solo alle signore più pettegole del mio ameno paesotto ho sentito declamare, il legame tra Veronica Lario e il capo della sicurezza di Villa Macherio, un tale Alberto. Leggi il seguito di questo post »





La Passionaccia di Enrico Mentana

20 05 2009

mentana

Devo ammettere che alla presentazione del nuovo libro di Mentana ci sono capitata quasi per caso: avevo scordato, fra le mille carte che mi sommergono, quel ritaglio di giornale che pubblicizzava l’incontro con il giornalista a Cagliari lunedì, presso la Galleria Umberto I.

Quando mi sono trovata nei pressi del Bastione, proprio dove si teneva l’evento, la presenza di una videocamera gigante (a Cagliari non se ne vedono poi tanto spesso) mi ha fatto subito venire in mente della presentazione, ed eccomi là.

Seduta in fondo, fra un centinaio di ascoltatori attenti, scorgo in lontananza il famoso Enrico Mentana, ex direttore del Tg5, e conduttore di Matrix, giornalista che leggo anche su Vanity e ascolto su RDS. Leggi il seguito di questo post »