Ecco una notizia ghiottissima, che ho appena letto e non resisto a non riportare e commentare qui. Di studi scientifici sui costumi di uomini e donne ne ho scritto spesso, ma questo è del tutto prticolare. A redigerlo è nentepopodimenoché il Vaticano, infatti. E non l’ho letto nel giornalino della parrocchia (per restare in tema) ma su Corriere.it!
La ricerca è stata condotta dal teologo Monsignor Wojciech Giertych e da Roberto Busa, studioso gesuita, e ha come materiale le confessioni dei fedeli degli ultimi anni. Elaborando queste confessioni si è scoperto quali sono i peccati più compiuti dagli uomini e quelli “preferiti” dalle donne. Se tralasciamo il fatto che evidentemente il confessore dopo che assolve il peccatore di turno compila un modulo in cui trascrive i peccati appena dichiarati, la cosa è interessante.
Ecco i risultati:
L’uomo pecca in quest’ordine: lussuria (e ti pareva), gola, accidia.
La donna, invece preferisce: superbia, invidia, ira (spesso funesta, spesso contro gli uomini).
Rimane l’avarizia, che evidentemente di questi tempi non è nemmeno d considerarsi un peccato, bensì una bella caratteristica!
Se il Monsignore teologo sostiene che fra tutti il peccato più grave sarebbe la superbia, il peccato che mi fa più paura è l’invidia. Un sentimento corrosivo, che uccide chi lo prova anche se vorrebbe uccidere il destinatario (e a volte i riesce), unito alla superbia, poi, è devastante.
E voi, quale “peccato” considerate peggiore? E di quale peccato siete affetti? (Io gola!)














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