Sull’ombelico della Ferrari, le modelle indonesiane e Cristiano Ronaldo

18 10 2011
[Non starò ad elencare i motivi che mi hanno spinto a scrivere, oggi, il mio trecentosedicesimo articolo, l'importante è che sono qui, conscia che sono 12 le persone che (presumo per sbaglio) capitano su queste pagine. Passo e chiudo.]

Piuttosto, ci sono alcune questioni sulle quali sento l’irrefrenabile voglia di esprimermi. Una fra tutte: l’ombelico di Isabella Ferrari. Lo saprete già, l’attrice è testimonial di uno spot super griffato (è diretto da Sorrentino) e ad alto contenuto erotico per Yamamay (video).

La prima volta che l’ho visto, ho pensato:

1.   Bella la canzone (Per un’ora d’amore, Antonella Ruggero feat. Subsonica)

2.  Bella la Ferrari, aggiungendo sussurrando, con un po’ di vergogna mista a invidia: ‘poi per la sua età…

Poi, da consumatrice attenta e sensibile, mi sono fatta una domanda: Qual è il messaggio subliminale dello spot? Perché la Ferrari?

Grazie a quell’esame di Psicologia Generale studiato nella mia vita passata di studentessa furoisede (e poi dicono che l’università non serve) e facendo leva su tutta la mia arguzia, mi sono data una risposta, ragionata e logica.

Con questa pubblicità, il Sign. Yamamay, che da 10 anni sforna reggicalze, corsetti, vestaglie di seta e persino costumi da bagno, ci vuole dire questo, ragazze:

 I capi di sexy lingerie non sono creati per le modelle russe fidanzate con Cristiano Ronaldo E non sono disegnati per top model polinesiane alte 1 metro e ottanta e dai capelli liscissimi. Ebbene, no.

Da oggi, a indossare reggiseni push up e tanga di pizzo potranno essere anche le attrici di fiction di successo come Distretto di Polizia e scene hard con Nanni Moretti, anche se questo non importa, perché l’importante è che queste attrici, badate bene, hanno superato gli anta (già da un po’ per altro).

Non appena fatta questa riflessione su una innovativa e rivoluzionaria forma di democrazia del perizoma, scopro, attonita, che in quel cortometraggio così chic, la Ferrari non ha l’ombelico. E’ stato un colpo durissimo.

La mia memoria, in un momento così traumatico è corsa subito all’infanzia, quando mia sorella, all’età di 7 anni, scoprì che anche gli uomini hanno l’ombelico. Mia madre pensava di essere stata chiara spiegandole che l’ombelico serve al bambino nella pancia per nutrirsi, attraverso il cordone ombelicale. Ma allora, i maschi, che cosa se ne facevano se bambini in pancia non ne dovevano avere?

Comunque la Ferrari è una donna e non esiste un motivo perché non abbia l’ombelico, insomma non è possibile!

Il mio sogno è svanito in un attimo: non essendo la fidanzata di Cristiano Ronaldo e nemmeno una modella indonesiana, pensavo di poter indossare, finalmente, uno di quei fantastici completi Yamamay diventando un’attrice un po’ snob (preferirei saltare Moretti però), dopo gli anta naturalmente (condizione indispensabile).

Ma ho l’ombelico.





Quella sua maglietta fina…

15 04 2010

 

Grazie ad un organo di informazione come l’Unione Sarda, sono venuta a conoscenza di una notizia succulenta, pop e anche grottesca.

Insomma, proprio quello che stavo cercando per riaprire le trasmissioni su Punto e a Capo.

Sentite qui: ieri, in un noto locale cagliaritano, si è svolta una manifestazione che ‘furoreggia in tutto il mondo’, per usare le parole del giornalista (se lo dice lui…): un premio letterario? Una gara musicale? Non so, una maratona di cucina etnica?

Ovviamente no, stiamo parlando di Miss Maglietta Bagnata a Cagliari!

(immagino vogliate vedere la fotogallery) Leggi il seguito di questo post »





Seduzione, 100 cose che dovete sapere ma potevate anche immaginare

5 02 2009

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L’anno scorso dedicai un articolo alla Festa di San Valentino, che vista l’imminenza dell’importante (…) data è di nuovo in classifica. Perché quel vecchio, sarcastico post sia scalzato dal nuovo, ho deciso di scrivere ancora su questa fantomatica festa (non sperate che sia meno sarcastico, nonostante sia in modalità zitella acida off -per copiare Acrimonia-). Dopo avervi consigliato la macchina della verità portatile, oggi consiglio un buon libro per suggellare il prossimo 14 febbraio 2009, perfettamente in tema con la festa degli innamorati.

Mi riferisco a Mi seduci e non lo sai, 100 esperimenti pratici per capire i nostri comportamenti amorosi (Rizzoli, 15 euro) una raccolta degli studi più autorevoli sull’argomento, scritta da un francese, Nicolas Guéguen. Su Style.it ne ho trovato un assaggio, si scoprono cose che sono praticamente nuove come l’acqua calda, ma almeno sono scientificamente provate.

  • Cosa guarda un uomo in una donna, al primo sguardo?

La risposta sorge spontanea, il sedere! E invece no signorine, gli uomini non sono così spudorati come pensiamo, una ricerca riportata nel libro rivela che il primo sguardo cade sul SENO (38%), solo il 24% guarda il fondoschiena, mentre un delicato 21% osserva le zone genitali (mah) e infine il 18% di sfigati rimanenti si accontenta delle gambe. Vedete che ancora non li conosciamo bene gli uomini?

  • La donna piace più acqua e sapone o truccata come andasse a (fare) uno spettacolo al Mulin Rouge?

E qui vi voglio: donne, diffidate dagli uomini “a me piaci più senza trucco”! Lo fanno per adularvi probabilmente, o per non aspettarvi tre ore mentre cercate di mettervi l’eyeliner, in realtà il soito studio rivela che una donna truccata è più bella e quindi più attraente. E’ così: ci vediamo più belle noi perché i loro occhi dovrebbero funzionare al contrario?

  • Le donne alte, sono avvantaggiate?

(ma che domanda è?) Comunque no, anzi! Più si è alte più si perde la possibilità di conquistare un uomo che a quanto pare è scientificamente portato a preferire donne di media altezza. (Soprattutto in Sardegna, ne deduco) Gisele, Claudia, Naomi…ci fate un baffo!

  • Capelli: lunghi o corti? Biondi o Scuri?

E’ facile: Lunghi e Biondi (45%), Lunghi e Scuri (37%). Al rosso mira solo un 18% della popolazione maschile intervistata dall’autorevolissimo studio. Non voglio pensare se si aggiunge anche il riccio.

  • Gli uomini apprezzano più le donne spritose?

Ma no, meglio le gatte morte.

E con questa ho finito, non voglio andare avanti, anche perchè come vedete nella foto ho già trovato l’ideale di donna secondo i vari sondaggi/studi/esperimenti raccolti nel libro. E grazie di avercelo detto, non l’avevamo mica capito! Noi, rosse con senso dell’umorismo, non basse e con un seno discreto (che è carino dire discreto) e che non amiamo truccarci abbiamo poche speranze, ma non demordete, da qualche parte, assicuro, c’è qualche sfortunato disponibile a dare attenzione anche a noi.

Certo ci si può consolare: pare che gli uomini siano meno sinceri con le donne troppo belle, mentre riescano ad aprirsi di più con quelle che considerano più “normali”.

Buon San Valentino a tutti, in largo anticipo lo so ma fatemi togliere sto dente, dai! :)





Dimmi la verità! O no?

22 01 2009

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Su Rai Uno, il martedì, va in onda una trasmissione dal titolo “Dimmi la Verità“, presentata da Caterina Balivo: il programma consiste nella “sfida” fra alcune coppie famose, a suon di “prove di affinità”. Una specie di Amici dei famosi dell’amore, insomma una cosa tremenda.

Le prove consistono nel cantare e ballare (notare che il 90% dei personaggi dello spettacolo non sanno fare ne l’uno, ne l’altro), indovinare le risposte su alcune domande fatte al partner e riguardanti la coppia e a dirsi le cose che non si sopportano dell’altro davanti a milioni (migliaia, centinaia?) di spettatori.

Ma il fulcro della trasmissione, la prova più temuta, l’oggetto attorno al quale gira tutto il programma è la macchina della verità. Il fantomatico affare, la conduttrice assicura, ha un’attendibilità del 99%. Leggi il seguito di questo post »





Scarpate

19 12 2008

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Premessa: questo non è un articolo per feticisti. O forse sì.

Ha fatto il giro del mondo in molto meno di 80 giorni la notizia della scarpata rimediata da Bush durante il suo ultimo (in tutti i sensi, a questo punto) viaggio in Iraq. (video)

Che il Presidente degli Usa (che ha prima bombardato poi occupato lo stato mediorientale, per la cronaca) non fosse amatissimo lo sapevano proprio tutti, lui compreso, certo il giornalista iracheno, autore del gesto, ha manifestato in modo singolare il suo dissenso.

Ora, premesso che tal Muntazar al Zeidi ha una pessima mira e neanche da quadrupede l’avrebbe beccato, proprio tutti quegli anni di carcere mi sembrano inadueguati (soprattutto le costole rotte).

Sul web, davanti alla Casa Bianca, per le strade di Baghdad, si sommano le iniziative legate al gesto: sono state “depositate” decine di paia di scarpe proprio avanti alla residenza del Presidente uscente, in Iraq molte persone sono scese a manifestare con le scarpe in mano, su Facebook sono stati creati dei gruppi dal titolo “Vuoi lanciare una scarpa a Berlusconi? Bush l’ha già ottenuta!”. Ci manca solo che i contestatori nudisti (onnipresenti e sensibili a ogni sorta di ingiustizia) facciano una marcia indossando soltanto un paio di scarpe!

Ora, è evidente che la parola dell’anno non è più Facebook tantomeno Yes we can, ma SCARPA!

E’ periodo di Natale e forse non si dovrebbe parlare di dissenso, contestazione, e scarpate ma a me sorge una domanda che vorrei proporvi.  A chi, volentieri, lancereste una (virtuale) scarpa (e poi anche l’altra)?

Se poi, passa di qui qualche impenitente fashion victim, la domanda sarebbe quale scarpa gli lancereste: una Manolo Blahnik alla Sex and the City, o una più comoda All Stars?

(esiste anche un’orrenda via di mezzo, v. foto)





Youtube, il nuovo vero talent show

5 12 2008

Ho parlato di alcune diavolerie del web: Plurk fu un falso-allarme, lo lasciai quasi subito; sui blog se n’è scritto più volte; l’ultima mia trovata è FB (sul quale mi riservo di scrivere, al più presto, le mie prime impressioni).

Youtube l’ho citato e “importato” spesso, ma finora non ne ho mai scritto sulla sua vera capacità. Che è decisamente PoP: Youtube ha infatti il potere di rendere popolare anche la persona più comune, sempre che abbia qualcosa da dire, o che qualcosa la sappia fare. 

E’ il caso di Francesco. Gli ha già dedicato un articolo Corriere.it, diciamolo subito e tra i suoi (53) video spunta anche qualche volto noto (quello dell’omonimo Facchinetti).   Leggi il seguito di questo post »





Approdata in Facebook, sopravviverò?

22 11 2008

FACEBOOKChe le mie apparizioni siano ormai paragonabili a quelle di una  *Stella Cometa * (così, la prima cosa che mi è venuta in mente per non citare la morte del Papa, che non è mai bello), è risaputo.

Non so nemmeno come tante persone continuino a passare in questo luogo decaduto e abbandonato, miracoli delle ricerche su google (e per questo ringrazio Fabri Fibra e Vaporidis, oltre naturalmente all’autore del Libro delle Risposte).

Ma ora sono qui e come al solito prometto di essere più presente con i miei post, anche se il tempo, credetemi è davvero poco. Nonostante questo, trascinata dalla frenesia Facebookiana, stasera mi sono iscritta. Leggi il seguito di questo post »





Le nuove frontiere della prostituzione

16 09 2008

E’ di qualche giorno fa la notizia della possibile archiviazione, dopo 50 anni, della famosa Legge Merlin. Il Ministro alle Pari Opportunita Mara Carfagna ha infatti presentato un decreto legge secondo il quale la prostituzione “in luogo pubblico o aperto al pubblico” diventa un reato. Non ci si potrà più prostituire in luoghi pubblici, ma solo in luoghi privati, in modo da non offendere il pubblico pudore. Multe salate e l’arresto sono le pene nelle quali incorreranno sia le “professioniste” che i clienti, anche coloro che si fermano solo per “contrattare il prezzo”. Leggi il seguito di questo post »





Aggiornamento sulla probabile fine del mondo: è in diretta tv!

10 09 2008

Ehi!

Siamo ancora tutti vivi…o forse siamo morti e questo è l’aldilà?

A parte gli scherzi, intanto vi comunico che il post sull’esperimento del Cern ha raggiunto un record paragonabile solo a quello di Marco Carta e di X Factor (rendiamoci un po’ conto) sul blog. Poi vorrei anche scrivere qui, dato che ci sono, che i vostri commenti e la discussione che ne è scaturita mi rendono molto orgogliosa, in qualche modo l’ho stimolata io! (momento di autocompiacimento concluso) Leggi il seguito di questo post »





Meglio Suora o Velina?

24 08 2008

Mio padre dice che i concorsi di bellezza non hanno senso, perché le ragazze più belle non partecipano: Miss Italia dunque non è, come si ostinano a dichiarare i conduttori, la più bella d’Italia, è solo la ragazza che la giuria ha scelto fra quelle che hanno partecipato.

Stando alla sua teoria la più bella d’Italia, potrebbe essere la ragazza della porta accanto, appassionata davvero di medicina, aspirante avvocatessa, o maestra d’asilo (lo dicono anche le Miss, ma nessuno ci crede, se son li è perché vogliono fare almeno almeno l’Isola dei Famosi).  Leggi il seguito di questo post »








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