Why?

26 04 2008

Per la categoria “Musica Maestro”, vi presento la canzone “del cuore” di questi giorni: Why, di Annie Lennox.

Anche se la conosco da sempre, non l’ho mai sentita “mia” quanto in questo periodo, voi mi direte…

Tell me… Why?

E la risposta, non ci crederete ma è proprio la domanda…

P.s. Ho amato molto l’interpretazione di Silvia Aprile, da poco eliminata da X Factor, una cantante giovanissima che sono sicura ha una strada lunghissima davanti.




Il re Leone e la metafora della vita

21 04 2008

Se dovessi scegliere il film che ho amato di più, direi senza dubbio Il Re Leone.

Non è semplicemente un cartone animato, ma un vero e proprio film con una sceneggiatura brillante, personaggi profondi e sfaccettati e musiche meravigliose cantate da Elton Jhon (nel video la versione italiana interpetata da una strepitosa Ivana Spagna). Leggi il seguito di questo post »




Privato: sei cose di me (con meme)

13 04 2008

Questo, è uno dei compiti più difficili che mi sia mai stato assegnato, la ricerca sulla “flora e fauna del Gennargentu” delle Medie, quando ancora non esisteva internet e l’unica fonte di sapere era la grande cara enciclopedia è davvero un giochetto da ragazzi, confronto alla richiesta del Sommo Imperatore.

Dal magico mondo di pailettes e lustrini di Style, arriva la nomination: devo buttare giù la maschera e elencare sei cose di me che non sapevate e mi viene facile perchè di me alla fine dico poco qui (anche se emerge tanto, spero), sperando naturalmente che a qualcuno freghi qualcosa, anche se dubito.

Prima di cominciare nomino tre illustrissimi blogger che ho avuto la gioia e l’onore di incontrare nel mezzo del cammin della mia vita, My B Side, Euclide e Chit.

  1. Mi piace leggere, credo sia in assoluto l’attività che mi piace di più, mi piacciono i quotidiani con quella scrittura fitta fitta che sembra che in ogni riga c’è qualcosa che non puoi perderti e mi piacciono i libri, ritrovare nei racconti le emozioni della vita e nelle descrizioni di un viso i tratti di qualcuno che conosco. Il libro che ho amato di più è Cent’anni di Solitudine, di G.G. Marquez, l’ultimo che ho letto è Sardinia Blues, di Flavio Soriga. Ma mi piacciono anche le riviste, non mi perdo un numero di Vanity Fair. Leggi il seguito di questo post »




La campagna continua: Pallina, Shelly e Susy, Rex e Chicco e l’immancabile Eduard!

20 02 2008

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Continua la campagna elettorale “Eduard 2008-Per un’Italia più…Miao”.

Se voterete Edoardo (per gli amici, Eddie) alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, allora sì che darete una svolta alla vita politica del Paese. Lui e i suoi collaboratori, infatti, si accontentano di trasportini blu e non di auto (non inquinano e costano decisamente meno), per stipendio si accontentano di una tonnellata di prelibatezze e Palazzo Mici (così sarà ribatezzato Palazzo Chigi) aprirà le sue porte a molti cuccioli abbandorme.jpgdorme.jpgdonati.

Cominciamo dal Ministero alle Pari Opportunità. Pallina è la nostra risposta.dorme1.jpgpallina.jpggatti.jpg

Innanzitutto, come potete vedere dalla foto 1, ha avuto da subito (Euclide- la sua coach.tutor, beauty assistant.. testimonia) un’ inarrestabile passione per i “piani alti” sopratutto se morbidosi e all’interno di un box doccia. Quindi un candidato pulito e profumato, una quota rosa importante che nella foto 3 vediamo col suo Segretario Speciale, infine in media fotus (o fotum?mah) un’immagine dell’elegantissima Pallina che non ha nulla da invidiare al suo predecessore, la Ministra Pollastrel..ini, Pollastrini.

Al Ministero delle Politiche Giovanili e dello Sport schieriamo le due atletiche Shelly e Susy. Perchè due? Perchè two is megl che uan, lo sanno tutti. Eccole qui ritratte in un raro attimo di riposo dal loro Coach nonchè fotografo personale nonchè tutor Aleyakke.  Loro rinforzano la quota rosa del Governo e in più sono un Cane e un Gatto, dunque due razze animali diverse ma che si amano (checchè se ne dica). Sostituiranno la Melandri e giurano che Briatore non lo possono vedè!shelly_e_susy1.jpg

Infine abbiamo dei maschietti e pure Cagnetti: Rex e Chicco.

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Rex, per definizione lo mettiamo al Ministero della Giustizia. Lui ha dimestichezza con  i delinquenti, li acchiappa sempre e ora le sue puntate son pure ambientate in Italia! Promette di rincorrere i malavitosi personalmente e morsicargli il didietro. A Chicco la VicePresidenza, è molto giovane ma è preparatissimo e a detta del suo coach-tutor.etc etc nonchè mio Segretario Illustrissimo demoblogger, ha il carattere di Robert Kennedy e anche il fascino, aggiunge Pallina.

biby-quattrocchi.jpgQueste sono le prime quattro cariche assegnate ma il mio Albino detto Bibino sta già scalpitando per una poltrona morbidosa…Proponeteci i vostri candidati pelosi!…




Rassegna Stampa del 14 Febbraio 2008 (Sì, S. Valentino)

14 02 2008

twohearts1.jpgOggi è San Valentino, inutile far finta di nulla.

In ordine ho letto che: le ricevitorie del lotto sono bombardate da giocate che riguardano questa data, con in numeri 2 e 14 abbinati a quelli “del cuore”. Un’altra notizia è che se gli imballaggi di carta dei regali di San Valentino, se fossero riciclati produrrebbero ben 2000 tonnellate di raccolta. Nella rassegna stampa di notizie riguardanti San Valentino c’è anche l’immancabile ebay, il sito di aste on line in cui si può mettere in vendita, oltre a ricordi del cuore anche la propria fidanzata!

Infine ho letto che una ragazza è stata capace di chiamare il proprio fidanzato, che l’aveva piantata, per ben 1o.483 volte in 65 giorni, Ogni otto minuti. Non so se è servito a qualcosa, ma immagino di no. E sempre a proposito di Ammmore, un uomo indiano si è fidanzato con ben 40 donne, per intascarsi la dote delle ignare fanciulle che aveva conosciuto tramite un annuncio, spacciandosi per un ricco uomo d’affari.

Ecco, fatto. Ho assolto il mio compito.

Buon San Valenino cari miei!




Io, blogger

23 01 2008

C’è chi pubblica sopratutto immagini, che siano autografe o scaricate. C’è chi racconta la propria giornata, densa di avvenimenti, incontri, emozioni. C’è chi riflette su un particolare aspetto e chi su un pò di tutto.

Ma perchè un numero sempre più alto di persone decidono di aprire un blog, uno spazio in cui scrivere liberamente tutto ciò che vogliono? E’ solo un momento di evasione o semplicemente espressione di esibizionismo?

Io credo che la diffusione dei blog sia sintomo di una comune enorme voglia di comunicare. Aldilà delle barriere geografiche, sociali o personali. Un modo democratico e indipendente per discutere e dibattere di temi importanti, ma anche per condividere emozioni, paure e aspettative, dubbi e ansie di una vita che ci accomuna tutti.

E per voi, cosa rappresenta il vostro blog?

P.s. Il mio è nato come un esercizio ma anche una prova. Poi è diventato pian piano un qualcosa che mi appartiene e accanto a questo spazio ne ho scoperto tanti altri, alcuni mi fanno ridere, altri riflettere ma tutti in qualche modo mi arricchiscono.




L’anno che verrà

30 12 2007

Domani tutti noi a mezzanotte, stappando una bottiglia di spumante ci augureremo “Buon Anno”, sperando che il 2008 si porti via tutta il fango di quest’anno che và.

Il mio pensiero va a chi, in quell’istante spererà, nel nuovo anno, di guarire, di trovare un lavoro, di arrivare a fine mese coi soldi per compare un regalo a suo figlio. A chi si augurerà di poter finalmente comprare una casa, a chi penserà : “Sì, devo partire” o “No, devo restare”. A chi avrà il coraggio di fare una scelta, di cambiare.

Perchè in fondo se il 2008 sarà diverso, dipenderà da ognuno di noi.




Nominations e auguri di Buon Natale

24 12 2007

Anch’io sono stata nominata, così è questo il mio regalo di Natale nella nuova blogosfera, che mi ha accolto con simpatia e affetto. Immagino di non poter certo nominare chi mi ha nominato, anche se mi piacerebbe rendere ’sta patata bollente a flavio, che ha pensato anche a me, con parole davvero inaspettate, così immaginate che parli anche di lui, fra poco.

Le regole:

1) Partecipare solo se si è stati nominati, e qui ci siamo!
2) Lasciare un link al post originale Inglese, eccolo
3) Inserire nel post il logo dei thinking blogger award thinkingblogger.jpg

Ora faccio i miei nomi, tutti blogger maschietti, è vero.

Il motivo è facile, a parte qualche eccezione sono sopratutto dei ragazzi che passano di qui, lasciano un commento, si interessano degli argomenti che tratto, e viceversa anch’io frequento i loro blog, che in modi diversi hanno tutti qualcosa di autentico, di vero da dire, da dare.

Prova che alla fine il mondo delle donne e quello degli uomini non sono poi così lontani.

Forse sono solo parole, scritte di getto o ragionate fino all’ultima virgola, ma sono parole che parlano di loro, di noi, del nostro mondo.

Di quello che viviamo fuori di qui, di piccole grandi emozioni, di ingiustizie, di viaggi, di colori.

Gli ho messi tutti, ma proprio tutti in queste parole, sta a voi ricercare tutto ciò sui loro blog.

 UMI

Il Gran Para Guru

Alayakke (che forse è già stato nominato, ma io tengo a fare il suo nome)

Emmanuele

MilanoRomaTrani

Buon Natale a tutti,

Mavi




10 12 2007

In due settimane 2200 persone son passate di qui, molte delle quali hanno lasciato un commento. Vi giuro che è la prima e ultima volta che mi lascio andare all’autocelebrazione, che è sempre un pò antipatica, però non mi aspettavo di ricevere tutta questa attenzione e son molto felice di questo. Forse la blogosfera è davvero una terra di nessuno in cui tutti possono dire ciò che gli pare, ma dove avrei trovato uno spazio altrettanto adeguato per essere letta da 1000 persone alla settimana senza che nessuno mi consigli (o imponga) ciò di cui devo scrivere e in quali termini? E’ vero, non ci guadagno nulla, ma in fondo chissenefrega.




Intervista impossibile: Aldo Moro

28 11 2007

250px-aldo_moro3.jpgI cinquantacinque giorni del suo sequestro sono stati definiti, in questi anni, i più drammatici, angosciosi, addirittura i più misteriosi della storia dell’Italia Repubblicana. La vicenda suscita ancora un grande interesse nella Stampa e nell’opinione pubblica, esistono film, inchieste, libri in cui si cerca di spiegare il caso Moro. Ma per lei, Onorevole Moro, cosa sono stati quei giorni?  

Quelli del sequestro sono stati certo giorni drammatici, angosciosi, penosi… Sono stati i giorni più bui e solitari e sono stati gli ultimi della mia vita, soprattutto. E’ così che li ricordo.

 Com’erano le sue condizioni di prigionia? 

A livello fisico erano sopportabili, in realtà. I terroristi mi lasciavano leggere i giornali, mi davano qualcosa da mangiare mattina e sera, avevo un materasso, un piccolo tavolo di legno dove scrivevo tutti i giorni. Loro mi esortavano a scrivere. Mi davano ogni giorno nuovi fogli, delle penne, dicevano che quella era la mia salvezza. Un giorno uno di loro, credo il più giovane, mi disse qualcosa come: “ vogliamo entrambi la stessa cosa”.

 Lei sarebbe tornato a casa, loro sarebbero stati legittimati dallo stato, dal partito comunista, ed e’  proprio per evitare questo riconoscimento che non si volle dare ascolto alle condizioni dei brigatisti.  Si è sentito abbandonato? 

Mi sono sentito impotente, solo. Avevo ricoperto per decenni alte cariche nel partito, nello Stato, nell’ambiente ecclesiastico, avevo tantissime persone intorno, tutti i giorni ricevevo decine e decine di telefonate, ero apprezzato, stimato, ricercato…Nel giro di mezz’ora la mia vita cambiò. Le mie parole, le mie lettere, non avevano più alcun peso, ero un semplice prigioniero che supplicava di essere liberato, mi sono sentito abbandonato, è vero.

 La recente liberazione di un giornalista italiano rapito da un gruppo talebani in Afghanistan, ha riacceso la polemica, mai sopita del tutto in realtà, riguardo la posizione che lo stato debba adottare di fronte alle richieste dei sequestratori… 

Ho pregato per quest’uomo e ho gioito alla notizia della sua liberazione anche se un altro uomo è morto e un altro è ancora nelle mani dei sequestratori e questo oscura la gioia che ha accompagnato questa vicenda. Io credo che lo stato abbia fatto la cosa giusta, ha salvato la vita ad un uomo. E mi ha indignato sentire pareri discordi, ancora oggi. Perché salvare una vita dovrebbe significare arrendersi al terrorismo? La liberazione del giornalista non ha influito sull’impegno italiano in Afghanistan, mi sembra. La coerenza di una linea politica e l’impegno del Paese per garantire stabilità, non dovrebbe essere scalfito da uno scambio di prigionieri.

 Sono passati ormai quasi trent’anni, pensa che il suo sacrificio sia servito in qualche modo, che la sua morte abbia avuto un senso? 

Credo che tutto abbia un senso e credo che la mia morte abbia un po’ rischiarato le coscienze, tanto che oggi si cerca di percorrere tutte le vie possibili per salvare i prigionieri politici.

 Mentre la legge sul blocco dei beni continua ad essere applicata. Il criterio per cui si tratta con i sequestratori riguarda il movente politico del rapimento, il ruolo che ricopre il rapito nella società, o cos’altro secondo lei…? 

Io credo che sempre, in qualsiasi circostanza, lo Stato abbia il dovere di salvare una vita umana, percorrendo tutte le strade possibili.