
Siamo ufficialmente in agosto e dato che il mio nuovo lavoro non mi permette di andare in ferie per più di un weekend, eccomi qui.
A raccontarvi di un sabato pomeriggio al mare.
Dopo aver finalmente finito il libro che si era fossilizzato sul comodino, e dopo aver scaricato le batterie dell’Ipod mi sono immersa nel clima da spiaggia: musica, granite, risate, sole e un bel venticello.
Tutto a un tratto, qualcosa mi ha fatto venire in mente un articolo, letto da qualche parte e intitolato più o meno: “la maleducazione in spiaggia“, parlava di racchettoni, ladri di spazio fra ombrelloni (i ladri di ombra sono terribili) e altre cosette.
E’ bastata n po’ di attenzione in più per appuntarmi due o tre cosette, che poi sono diventate sei, che vorrei voi completaste:
1. Affianco alla mia beata postazione, c’era una coppia di fidanzati, tranquilla e silenziosa: la loro e soprattutto la mia quiete è stata drasticamente squarciata dalla voce nasale di un’amica loro, che, arrivata, senza pagare il proprio sdraio e quindi costringendo lui a stare in piedi per un’ora, ha cominciato a parlare, parlare, parlare, parlare. Anzi a Sparlare, di tutto e di tutti. A lei il primo posto in maleducazione da spiaggia.
2. I bambini sono dei tenerissimi esserini, che in spiaggia possono però diventare il motivo per cui si manifesta in tutta la sua grandezza la maleducazione dei genitori. Sculacciate sonore, urla isteriche di mamme evidentemente sfinite, corse con tanto di sollevamento di sabbia per sfuggire dal papà inferocito per essersi beccato un gavettone in piena schiena alle 3 del pomeriggio (gavettone che ha colpito anche la vicina di ombrellone). Chiamate SOS TATA, per favore. Leggi il seguito di questo post »








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