A questo punto dell’anno ogni Tg, rivista, quotidiano, sito, trasmissione radiofonica e televisiva che si rispetti si pone un’ importante questione: qual è l’X dell’anno? Dove X sta per: libro, cd, film, canzone, personaggio (politico/dello spettacolo/sportivo…), donna, uomo, gatto… E chi più ne ha più ne metta.
Alcuni programmi addirittura si spingono oltre: indicono dei simpatici e democratici (che rima!) sondaggi attraverso i quali fare una vera e propria elezione popolare. E se da una parte, questi sondaggini di fine anno servono a capire che vento ha tirato (e come sapete a me il PoPolare ha sempre affascinato) dall’altra, amo più la diversità dell’omologazione.
Per esempio: Benjamin, spazio di “approfondimento culturale” del Tg1 capitanato dall’Harry Potter-Matusa Gianni Riotta (la somiglianza Riotta-Harry mi è stata suggerita da una persona che diciaratamente NON legge il blog*) ha aperto un sondaggio per capire qual è il libro del 2008. Ma io non posso rispondere: intanto perché non ho letto nessuno (e dico nessuno) dei libri in lista (mea culpa), ma soprattutto perché il mio libro dell’anno è Sardinia Blues, di Flavio Soriga, che non figura nel sondaggio.
Non parliamo poi della canzone dell’anno: immagino che Tv Sorrisi e Canzoni (la rivista preferita da mia nonna) potrebbe dar vita a un sondaggio per eleggere il motivo che più ha caratterizzato il 2008. Ecco, la mia canzone dell’anno non è di quest’anno ma ha almeno 3 anni, e si chiama Incantevole, è dei Subsonica.
Il film, sarebbe Gomorra, sono tutti d’accordo. Ma per me non c’è solo un film, ce n’è sono tanti e sono quelli che ho visto negli ultimi mesi, molti riscoperti. Sono immagini, battute, frammenti che si sovrappongono, si susseguono, mi riportano a un momento preciso. Il più bello Volver, del mio amato Almodovar. L’ultimo, Quo Vadis, Baby? di Salvadores. Colonna sonora meravigliosa, finale un po’ deludente.
Il programma (televisivo) dell’anno per me è Le Invasioni Barbariche, arrivate alla loro ultima edizione (purtroppo); quello radiofonico, bhé Viva Radio 2, of course.
Infine, su Corriere.it hanno voluto davvero esagerare: il sondaggio riguarda la parola del 2008! Sta vincendo Yes we Can, che tra l’altro vorrei far notare che non è una parola. Stranezze.
Se volete eleggere l’X dell’ann, fosse anche il vostro gatto come animale del 2008, vostra suocera come donna dell’anno, le riprese della prima comunione di vostra figlia come film dell’ajnno 2008, fate pure. Punto e a Capo li eleggerà. Evviva il particolarismo, abbasso i sondaggioni.
* lo cito per questioni di copyright, non lo nomino per questioni di privacy, (Oh, yes) anche se approfittando del fatto che non legge potrei tranquillamente appropriarmi del geniale (…) paragone tra Harry Potter e Riotta. Vabbé la smetto di sproloquiare e voi proponete l’X dell’anno. Dai!










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